giovedì, Agosto 11, 2022
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Veneto: Infermiere in vacanza si tuffa nel Piave e salva la vita ad una donna

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[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] U[/dropcap]na donna di 55 anni di San Donà si è lasciata andare nelle acque del Piave ed è stata salvata dall’intervento tempestivo di un infermiere.
Era la mattina di lunedì 24 giugno quando l’infermiere stava passeggiando lungo il ponte da Musile verso San Donà, quando ha visto la donna in acqua e senza esitare si è tuffato per salvarla.
Roberto Bartolone, 34 anni infermiere nel reparto di terapia intensiva all’ospedale di Novara si trovava in vacanza in Veneto con la sua famiglia, il suo gesto ha salvato la vita ad una donna ma afferma di non sentirsi un eroe.
Bartolone, anche grazie al suo passato di assistente ai bagnanti con brevetto di salvamento, si è tuffato raggiungendo la donna a nuoto, che nel frattempo a causa dell’acqua bevuta, aveva perso conoscenza. Fortunatamente la sua prontezza ha impedito il peggio, la donna è stata portata a riva e rianimata dallo stesso infermiere.
Nel frattempo sono arrivati i sanitari del 118 che l’hanno trasportata all’ospedale San Donà dove resta ricoverata ma fuori pericolo.

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’Non sono un eroe, il mio lavoro è salvare le vite umane. Non conosco i motivi del suo gesto. So che lo rifarei sempre, la vita è troppo importante.’’’

L’uomo che ha compiuto il nobile gesto ha subito dichiarato di non sentirsi un eroe, anche se felice di aver salvato la vita a quella donna.
«Il mio lavoro è salvare le vite umane», commenta, «lo faccio per mestiere tutti i giorni come infermiere in terapia intensiva. Ieri ho capito subito che quella signora voleva lasciarsi andare nelle acque del fiume appena l’ho seguita, assieme a mia moglie, con lo sguardo. Una scena insolita, una donna sola che camminava verso la riva, decisa, e poi imboccava quello scivolo per le imbarcazioni.
Allora ho detto a mia moglie che dovevo correre giù e lei ha concordato con me su questo. Ormai la donna era in acqua, già a metà del letto del fiume, ho nuotato velocemente verso di lei che aveva praticamente perso i sensi. L’ho presa e portata a riva. Era salva ed è questo che conta. Non conosco i motivi del suo gesto. So che lo rifarei sempre, la vita è troppo importante. Mi sento solo di dirle che si voglia bene».
La sindaca di Musile, Silvia Susanna, dopo essere stata informata di questo gesto eroico ha proposto un riconoscimento ufficiale da parte del comune.

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