sabato, Gennaio 22, 2022
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Vaccini ai bambini, si parte a metà dicembre

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Vaccinazioni ai bambini da 5 a 11 anni: dopo il via libera dell’Aifa sono fissate per il 13 dicembre le consegne delle dosi, circa 1,5 milioni da replicare a gennaio del prossimo anno. Le dosi, che contengono un terzo del vaccino rispetto agli adulti, saranno somministrate a cominciare da metà dicembre. Saranno utilizzati gli hub già esistenti con percorsi specifici, ma si punta a coinvolgere anche i pediatri e le farmacie.

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Anche per i bambini è prevista la doppia iniezione. Tutti i bambini possono vaccinarsi, quelli che però in passato hanno avuto esperienza di reazioni anafilattiche devono restare in osservazione per un’ora dopo la vaccinazione. Non sono stati segnalati casi di miocarditi tra i bambini, sono molto rare tra gli adolescenti e gli effetti collaterali visti in fase di sperimentazione e nell’utilizzo nelle settimane corse negli Stati Uniti sono leggeri, come stanchezza e dolore al braccio momentaneo.

«Lo studio del vaccino Pfizer anti-Covid nella popolazione 5-11 anni ha mostrato un’efficacia nella riduzione delle infezioni sintomatiche da SARS-CoV-2 pari al 90,7% rispetto al placebo e la non-inferiorità della risposta immunologica rispetto a quanto osservato nella popolazione 16-25 anni».

In sintesi, secondo Aifa – la cui commissione tecnico scientifica ha rilasciato l’autorizzazione – è giusto proteggere anche i bambini con il vaccino di Pfizer. I motivi principali sono due: ciò che sta succedendo nelle scuole dimostra che in questa fase è tra i più piccoli non vaccinati che circola soprattutto il virus, causando la sospensione delle lezioni (con conseguenze per i bambini e il loro apprendimento) e portando il contagio anche ai più anziani e più fragili; inoltre, sia pure rari, i casi di una certa gravità non mancano neppure tra i più piccoli: gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità disponibili mostrano che tra 0 e 9 anni ci sono stati 303.504 casi e, purtroppo, anche 15 decessi. Sotto gli 11 anni ci sono stati 5.200 ricoveri di cui 119 in terapia intensiva. Dunque, serve proteggere anche i più piccoli e il rapporto rischio benefici secondo Aifa suggerisce la vaccinazione.

Secondo Aifa «sebbene l’infezione da Sars-Cov-2 sia sicuramente più benigna nei bambini, in alcuni casi essa può essere associata a conseguenze gravi, come il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-c), che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva. La vaccinazione comporta benefici quali la possibilità di frequentare la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età».

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