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Urgenze chirurgiche pediatriche: alta formazione all’ospedale San Carlo di Potenza

I chirurghi Antonio Giuliani e Paolo Caiazzo sono protagonisti di un progetto per dotare l’ospedale lucano di un centro di eccellenza chirurgico pediatrica. Una disciplina carente in tutto il centro sud con il solo Santobono di Napoli configurato come un centro di III livello. Competenze e professionalità ultraspecialistiche che non si improvvisano e che richiedono iun lungo apprendistato in questo caso portate avanti grazie al prezioso contributo dell’Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi).

Proprio la scuola speciale di Chirurgia pediatrica della Acoi ha individuato nella Chirurgia pediatrica di Potenza un Centro di addestramento accreditato per consentire il tirocinio dei giovani chirurghi pediatrici. In Italia ci sono soltanto 16 strutture dotate di tutti i requisiti strutturali, strumentali e di personale che consentono di lavorare sul fronte dell’alta formazione specialistica nell’ambito della disciplina di Chirurgia pediatrica.

“Un progetto che parte da lontano e che attinge al lungo lavoro che abbiamo portato avanti per conseguire questo obiettivo – ha dichiarato Giuseppe Spera manager dell’ospedale potentino – il risultato è anche frutto del lavoro sinergico tra le risorse professionali interne aziendali, dagli specialisti della Chirurgia pediatrica, della Chirurgia generale e d’urgenza, dell’area di Anestesia e rianimazione per i piccoli pazienti fino a congiungere questo ideale filo di Arianna assistenziale
con quello della Terapia intensiva neonatale e della Pediatria”.

Un avanzamento e una qualificazione in una disciplina che fa compiere un passo in avanti all’intero ospedale e che testimonia anche il lungimirante investimento della direzione aziendale sulle professionalità esistenti nella azienda ospedaliera che si configura sempre più una struttura sanitaria di eccellenza di rilievo nazionale sia per le attività di pronto soccorso e dunque dell’area dell’emergenza e urgenza, sia sul fronte delle attività mediche, chirurgiche e specialistiche pediatriche.
Un plauso va anche ai chirurghi Paolo Caiazzo, responsabile della Chirurgia pediatrica ad Antonio Giuliani, a capo della unità operativa complessa di Chirurgia generale e d’urgenza che sono stati cooptati in qualità di docenti del corso di addestramento e formazione.
La scuola di specializzazione e formazione dell’Acoi ha come scopi l’aggiornamento professionale continuo attraverso l’acquisizione pratica di competenze nell’ambito delle attività assistenziali, della diagnosi, chirurgiche ed anche riguardo alla organizzazione nei vari settori della Chirurgia pediatrica. L’edizione 2021 del corso di formazione ha improntato le lezioni nell’ambito della gestione dell’urgenza fornendo ai partecipanti tutte le nozioni sia teoriche sia pratiche per poter gestire correttamente una prestazione chirurgia in emergenze e in urgenza di un minore.

I docenti, Giuliani e Caiazzo, sono da tempo impegnati nella ricerca di nuove soluzioni, strategie, metodologie e tecniche e con la struttura che dirigono presso l’ospedale di Potenza hanno partecipato al congresso della Società italiana di Chirurgia pediatrica con una relazione incentrata sul tema delle occlusioni intestinali in piccoli pazienti affetti da una malattia genetica che si ripercuota su molti organi e apparati, la fibrosi cistica. Una malattia da accumulo che a causa del malfunzionamento di un gene determina l’accumulo appunto di un muco particolarmente denso che colpisce soprattutto l’apparato respiratorio e quello digerente. Il muco occlude le basse vie respiratorie, provoca infezioni ricorrenti ed esita in fibrosi cicatriziali multiorgano capaci di ostruire il pancreas e impedire che gli enzimi pancreatici raggiungano l’intestino, di conseguenza i cibi non possono essere digeriti e assimilati.

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