lunedì, 28 Novembre, 2022

Giornalesanità.it

Frana a Casamicciola: Ordini...

"Frana a Ischia, l'Ordine professioni sanitarie Tsrm Pstrp di Na è pronto a...

Reintegro medici no vax,...

«È stata inviata ai Direttori generali della Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende...

Da oggi il Ministero...

Dopo 985 giorni dalla scoperta del paziente 1 si vuole far passare l'idea...

Ordine dei Fisioterapisti: il...

A meno di un mese di distanza dal semaforo verde fatto scattare agli...

Tra provette e vetrini, un lavoro oscuro che occorre da valorizzare

[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] T[/dropcap]ecnici sanitari di laboratorio biomedico: professionisti che hanno specifiche competenze nell’ambito del laboratorio di analisi che comprende vari e diversificati settori generali e specialistici che spaziano dalla Anatomia patologica, alla medicina di laboratorio, alla microbiologia e virologia trasfusionale, alla genetica fino ad altri settori specializzati con un profilo professionale disegnato dal decreto ministeriale n 745 del 1994.
Alessia Cabrini, presidente nazionale Antel (Associazione italiana tecnici sanitari di laboratorio biomedico) al convegno di Rimini ha moderato tutta la sessione del premio conferito alla miglior laurea magistrale e master con valutazione delle tesi di laurea dei professionisti specializzati con competenze post base. “L’iter formativo della nostra figura professionale – avverte Cabrini – consiste in una laurea triennale in tecniche di laboratorio biomedico e una successiva formazione post base con laurea magistrale in tecniche sanitarie diagnostiche e infine il master di primo e secondo livello post universitario”.
Fari puntati sui nodi della professione: i problemi sono correlati a un impiego che dovrebbe valorizzare le competenze e garantire l’accesso ai concorsi che invece sono pochi rispetto al fabbisogno stimato. “Ciò – avverte Cabrini – si riverbera sulla qualità del lavoro, sui carichi di lavoro e sullo sbilanciamento delle competenze, all’interno dei laboratori piccoli o grandi che siano, su figure di altri professionisti biologi e medici dell’equipe mentre servirebbe un riconoscimento maggiore delle competenze del tecnico che sono centrali nella routine del laboratorio e integrate a quelle degli altri professionisti. Non è un caso che il 70% delle decisioni mediche e quindi relative alle terapie del paziente si basano su dati che il tecnico fornisce con il suo lavoro”.

Commenti da Facebook
spot_img

Iscriviti alla nostra newsletter

Resta sempre aggiornato sui temi di maggiore attualità nell'ambito sanitario e ricevi settimanalmente le nostre ultime notizie

Continua a leggere

Alluvione di Ischia, dichiarazione del presidente De Luca

"La Regione Campania ritiene necessario chiedere lo stato di emergenza per l’isola di Ischia e i territori colpiti da questi eventi atmosferici disastrosi.Esprimo il ringraziamento alle forze della Protezione Civile regionale e nazionale, alle Forze dell’ordine, ai volontari, al...

Frana a Casamicciola: Ordini delle professioni sanitarie pronti ad aiutare

"Frana a Ischia, l'Ordine professioni sanitarie Tsrm Pstrp di Na è pronto a cooperare per aiuto soccorsi e assistenza". Così Franco Ascolese che ha messo a disposizione il propio aiuto ai soccorsi impegnati a Ischia per prestare soccorso dopo...

Campania, prescrizioni agli specialisti, si va verso accordo

Soddisfazione dal Sumai Assoprof (Sindacato Unico di Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria) al termine dell’incontro avvenuto tra il presidente del comitato regionale della specialistica ambulatoriale Ferdinando Ferrara, accompagnato da una delegazione del Sumai, e i funzionari della...