Screening mammografico: per evitare di generare confusione nelle donne aderenti ai programmi di screening mammografico e nelle pazienti che seguono il Pdta (Percorso diagnostico terapeuitico assistenziale) per il tumore della mammella, è bene fare chiarezza sulla qualifica delle figure professionali che incontrano sul loro percorso. Se al medico spetta fare diagnosi e terapia e al medico radiologo leggere e refertare le indagini al professionista laureato Tecnico sanitario di radiologia medica sono attribuiti altri compiti e lo si deve indicare con termini previsti distinti da quelli riservati al Medico. Il termine senologo, infatti, va attribuito solo ai laureati in Medicina e chirurgia specialisti della materia.
La doverosa premessa è ricordare che il Tecnico sanitario di Radiologia medica è il professionista sanitario che, in possesso di laurea in Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia (o di titolo equipollente in base a quanto previsto dal decreto del Ministero della Salute 27 luglio 2000) è obbligatoriamente iscritto al relativo Albo professionale (oggi afferente all’Ordine delle professioni sanitarie Tsrm Pstrp) ed esercita la sua attività in base alle norme vigenti in uno degli ambiti per i quali è abilitato.
Ma veniamo al dunque: l’associazione italiana dei tecnici di Radiologia senologica (Aiters) e il Gruppo italiano screening mammografico (Gisma) hanno emanato un documento di posizionamento (position paper) contenente le raccomandazioni sull’uso del corretto appellativo professionale da utilizzare con riferimento al Tecnico sanitario di Radiologia medica che svolge la sua attività in ambito di screening mammografico o di diagnostica senologica. A livello europeo, a causa delle marcate differenze tra i diversi Paesi, la Federazione europea delle Società dei Tecnici di radiologia (European federation of radiographer societies – Efr) ha deciso di riferirsi alle diverse applicazioni professionali dei Tsrm nei documenti Efrs con il solo appellativo di “Tecnico di radiologia” e ne raccomanda l’utilizzo in tutti i documenti e nella corrispondenza a livello europeo. In base all’elenco dei titoli presente nel documento di riferimento del Quadro europeo delle qualifiche (Eqf), per l’Italia l’appellativo raccomandato nelle comunicazioni europee è “Tecnico sanitario di Radiologia medica”.
Relativamente all’ambito senologico (screening mammografico e nei Centri di senologia) le linee guida Eusoma indicano il radiographer (Tsrm) quale componente del “core team” del Centro di senologia. In una recente revisione della letteratura da parte di un gruppo di lavoro Tsrm di Asp SenoNetwork Italia, che aveva come obiettivo la definizione del “core curriculum” del Tsrm di senologia, si è ritenuto che la distinzione tra Tsrm che lavora in un Centro di senologia o nello screening mammografico sia superata e che l’appellativo più indicato per il Tsrm capace di eseguire sia mammografie di screening che svolgere attività di approfondimento diagnostico sia “Tsrm di Senologia”.
Il termine “senologo” è invece riservato esclusivamente a professionisti in possesso della Laurea in Medicina e Chirurgia e specialità di Radiologia o Chirurgia o Oncologia medica che si occupano di patologia mammaria. AITeRS e GISMa raccomandano l’uso del titolo professionale di “Tsrm di Senologia” quale appellativo identificativo univoco del Tsrm che svolge la sua attività in ambito di screening mammografico e/o di diagnostica senologica e disincentivano il ricorso ad altri appellativi che potrebbero generare confusione ed indurre in equivoco l’utenza, specie se contenenti il termine “senologo”, riservato alla professione medica.
Il Tsrm di senologia dunque, come si evince dalle premesse e dai documenti di riferimento citati (Senonetwork, Eusoma, Efrs Eqf 6), deve possedere i seguenti requisiti specifici imprescindibili:
a) formazione complessiva sulle tematiche senologiche;
b) conoscenze dettagliate delle tecniche mammografiche (inclusa tomosintesi e mammografia con mezzo di contrasto);
c) capacità di comunicazione e di relazione (abilità comunicativo-relazionali) che facilitino l’esecuzione dell’esame mammografico e/o di risonanza magnetica (dove applicabile);
d) conoscenze relative all’organizzazione dei programmi di screening mammografico e dei Centri di Senologia
e) competenza per formare neoassunti, studenti del Corso di laurea triennale Trmir e dei Corsi master specialistici in Breast imaging.