sabato, Gennaio 22, 2022
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Tecnici sanitari di laboratorio biomedico:due anni di pandemia in prima linea

Il presidente Stanziale a Roma alla celebrazione della giornata del 22 dicembre

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Si è celebrata in Italia mercoledì 22 dicembre la prima giornata nazionale del Tecnico sanitario di laboratorio biomedico(Tslb). Saverio Stanziale, presidente nazionale dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico è intervenuto domenica scorsa, a Roma, in occasione della presentazione del Codice deontologico di questa categoria di professionisti. «Il nostro punto di partenza – ha detto Stanziale – è stata la rivisitazione dei precedenti codici sorpassati dal nuovo impianto ordinistico. Indipendentemente dall’esigenza di armonizzare i contenuti era indispensabile trascrivere un nuovo codice deontologico come atto interpretativo nella pratica attuale. Il codice deontologico non deve intendersi come un programma politico ma come un modello etico su cui riflettere e a cui attingere, il quale ancora oggi evidenzia una stesura non perfetta ma perfettibile».

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LA PANDEMIA
E’ stata la pandemia a imprimere un’accelerata alla definizione delle attività eticamente orientate delle professioni sanitarie. Chi, come i tecnici dei laboratori, sono stati impegnati in prima linea in questi ultimi due anni oggi hanno una consapevolezza nuova: «L’epidemia da Sars-Cov 2 ha creato nuovi scenari senza assicurare in alcune circostanze la qualità, la sicurezza e i bisogni di salute delle persone da assistere. Nelle principali sfide poste dal Covid 19, tutti i professionisti sanitari si sono imposti per trovare soluzioni e per rimettere in equilibrio, per ricostruire ma rendendosi conto che non è sufficiente se non c’è la volontà di un riposizionamento del nostro sistema sanitario e sociale e consideri un bilanciamento tra l’interesse individuale e collettivo”.

IL PNRR
Fari puntati anche sul Pnrr sul cui fronte di riforme, finanziate dall’Ue, i Tecnici sanitari di laboratorio biomedico intravedono nuove opportunità: «Con l’attuale nuova ondata di tecnologie innovative vi è la possibilità di riprogettare alla radice un vero e proprio ecosistema dell’innovazione – ha sottolineato Stanziale – attraverso la cooperazione e l’integrazione e con “l’esecuzione di determinati esami diagnostici direttamente al domicilio dei soggetti cronici e fragili o il più possibile in prossimità». «In pratica il nostro investimento – ha poi aggiunto il professionista – si traduce nella diagnostica territoriale favorendo processi di riorganizzazione dei servizi di laboratorio Hub&Spoke, condividendo un’integrazione multidisciplinare, multiprofessionale e multilivello, tenendo conto nella crescita qualitativa e quantitativa delle opportunità e anche la crescita delle tecnologie”.

LE PIANTE ORGAMICHE
Oggi mancano circa 2 mila tecnici rispetto alle esigenze messe in evidenza dalla professione e dai bisogni di salute del paziente: «A questo proposito, valorizzeremo la nostra richiesta nella prossima rilevazione del fabbisogno delle professioni sanitarie adottando un set di indicatori riferibili allo standard per diagnostica territoriale capitalizzando al massimo le risorse europee a disposizione». Uno stress test la pandemia, che continua a mietere vittime, a portare dolore e sofferenza nelle famiglie e a mettere a dura prova il personale del Servizio sanitario nazionale ma che è riuscita ad accendere i fari sulle necessità e urgenze di una sanità, come quella italiana, che resta tre le migliori del mondo e che da questa esperienza ha tratto indizioni sulla necessità di potenziare soprattutto la medicina di prossimità.
«La crisi porta progressi – ha poi concluso Stanzale – e niente potrebbe introdurre al meglio il sistema innovativo di presa in carico dei bisogni diagnostici attraverso l’istituzione della diagnostica territoriale che consentirebbe di ridurre significati-vamente l’afflusso in ospedale di pazienti affidando a strumentazioni leggere, gestite dai TSLB e alle connessioni tecnologiche, la possibilità per i clinici di avere informazioni diagnostiche rapide ed accurate. Un vero e proprio salto di qualità per pazienti, professionisti e servizio sanitario. I bisogni sanitari emergenti sono caratterizzati da un aumento trasversale sia della complessità clinico-assistenziale sia degli interventi da mettere in atto per farvi fronte. Per rispondere con servizi appropriati, di qualità e sostenibili, è necessario riaffermare la centralità della persona, promuovendo ulteriormente il cambiamento organizzativo assistenziale introdotto negli ultimi anni attraverso il supporto di adeguate politiche di governo del personale».

IL MINISTRO SPERANZA
Il Ministro spesso, nei suoi annunci, ha apertamente riconosciuto il valore di chi ieri e oggi è impegnato a garantire cura e assistenza. Ripartire da chi questo sistema ha fatto diventare grande: i professionisti che lavorano in corsia, negli ambulatori periferici, nelle guardie dimenticate da tutti, nei pronto soccorso affollati e nei laboratori.
«Proprio per questo motivo abbiamo ritenuto necessario ricordare agli altri professionisti della sanità, agli anziani, agli utenti dei servizi territoriali, ai giovani che devono scegliere una professione, a tutti coloro – insomma – che nel corso della propria vita hanno incontrato o incontreranno “un TSLB” che su proposta della Commissione di Albo Nazionale e condivisa con i 61 Presidenti di Albo questo 22 dicembre sia ricordato come la giornata nazionale della professione del tecnico sanitario di laboratorio”.

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