martedì, Ottobre 19, 2021
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Settimana nazionale della Dislessia 2021

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E’ iniziata il 4 ottobre e si conclude il 10 di questo mese la sesta edizione della Settimana nazionale della dislessia. I bambini con Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) presentano una discrepanza tra intelligenza generale, che è nella norma, e abilità nella lettura o nella scrittura o nel calcolo (ma spesso queste difficoltà sono presenti contemporaneamente), pur in assenza di disturbi neurologici o sensoriali gravi.
Secondo gli ultimi dati del Miur (Ministero università e ricerca) il numero di alunni con Dsa in Italia è in media del 3,2 per cento. Complessivamente parliamo di oltre 276 mila alunni con Dsa di una o più tipologie tra cui 180 mila con dislessia (disturbo di apprendimento della lettura, 2,1%), 80 mila con disgrafia (disturbo dell’apprendimento della grafia, 0,9%), 90 mila con disortografia (disturbo di apprendimento dell’ortografia, 1,1%), 86 mila con discalculia (disturbo di apprendimento del calcolo, 1%).

IL RUOLO DEL LOGOPEDISTA
Come citato nel profilo professionale del Logopedista: “L’attività del logopedista è volta alla prevenzione, educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi”, la sua attività coinvolge diversi ambiti del linguaggio e quindi, di conseguenza, anche l’apprendimento della lettura e scrittura.
È infatti noto come, in bambini in cui si siano manifestate difficoltà di linguaggio in età prescolare (3-6 anni), sia più alta la probabilità che si manifestino poi difficoltà d’apprendimento in età scolare. Pertanto, il ruolo del logopedista è di fondamentale importanza in ambito di prevenzione, valutazione, riabilitazione e consulenza.

LA DIAGNOSI DIFFERENZIALE
In particolare, in ambito di prevenzione, è possibile individuare precocemente dei marker che possano indicare in modo tempestivo la presenza di fattori di rischio che possano far insorgere Dsa.
La dislessia, infatti,  non può essere diagnosticata prima della fine del secondo anno della scuola primaria e la discalculia non prima della fine del terzo anno; il logopedista ha comunque la possibilità di svolgere delle attività di screening, in collaborazione anche con gli insegnanti, atte a mettere in evidenza caratteristiche e difficoltà che potrebbero favorire l’insorgere dei disturbi d’apprendimento; ad esempio, tramite un’accurata valutazione dei prerequisiti metafonologici è possibile individuare, già alla fine dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, se il bambino è pronto a livello linguistico per affrontare al meglio l’apprendimento della letto- scrittura e, in caso contrario, rafforzare tramite un training mirato, quelle competenze che risultano inadeguate.
Successivamente, quando i Dsa sono diagnosticati, il logopedista svolge un ruolo fondamentale a livello riabilitativo e di consulenza scolastica e genitoriale; è stato infatti dimostrato, come la diagnosi precoce e l’intervento tempestivo in bambini con Dsa possa favorire un recupero delle competenze deficitarie e un approccio diverso allo studio.

NORME & LEGGI
La legge dell’8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione e agli atenei il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché alunni e studenti con Dsa possano raggiungere il successo formativo.
Successivamente, con la Delibera della Giunta Regionale n. 43 del 28/02/2014 “approvazione protocollo d’intesa tra regione e USR per la definizione del percorso di individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento, di diagnosi e di certificazione dei disturbi specifici di apprendimento(Dsa), in ambito scolastico e clinico, e approvazione del modello di certificazione sanitaria per i DSA.” e il Decreto N. 24 del 31.03.2016 – “approvazione linee di indirizzo regionali sulla riabilitazione per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)” si definiscono le linee di indirizzo della Regione Campania per i Dsa.
Inoltre, nel disegno di legge “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per l’efficienza della giustizia”, varato il 5 agosto 2021 dalla Camera dei Deputati, è stata inserita una norma che prevede per tutti i candidati con Dsa nei concorsi pubblici la possibilità di svolgere la prova in modalità orale anziché scritta o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché di usufruire di una maggiorazione di tempo per completare le prove.
È possibile visionare le normative vigenti, le linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento, le raccomandazioni cliniche e per la pratica clinica sui Dsa definite con il metodo della Consensus Conference al seguente link:
https://www.miur.gov.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento-dsa-

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