lunedì, 28 Novembre, 2022

Giornalesanità.it

Frana a Casamicciola: Ordini...

"Frana a Ischia, l'Ordine professioni sanitarie Tsrm Pstrp di Na è pronto a...

Reintegro medici no vax,...

«È stata inviata ai Direttori generali della Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende...

Da oggi il Ministero...

Dopo 985 giorni dalla scoperta del paziente 1 si vuole far passare l'idea...

Ordine dei Fisioterapisti: il...

A meno di un mese di distanza dal semaforo verde fatto scattare agli...
HomeCronacaScoperto il meccanismo-chiave...

Scoperto il meccanismo-chiave per lo sviluppo del tumore ovarico

[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] U[/dropcap]na nuova scoperta potrebbe aprire la strada allo sviluppo di nuove cure contro il tumore ovarico, uno delle principali cause di morte per tumore ginecologico e la quinta per tumore nelle pazienti dei Paesi sviluppati.
La scoperta, è frutto di uno studio italiano pubblicato su Nature Communications, ad opera dei ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) con il sostegno dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc).
Lo studio ha portato alla luce un meccanismo attraverso il quale, le cellule tumorali sviluppano metastasi e non rispondono alle terapie: l’interazione fra tre proteine che risultano essenziali per la crescita di neoplasia.
Abbiamo identificato una nuova vulnerabilità delle cellule tumorali – sottolinea Gennaro Ciliberto, direttore scientifico IRE – che una volta colpita può ridurre l’aggressività delle cellule del tumore sieroso dell’ovaio e che potrebbe essere utile a progettare nuove strategie terapeutiche e prognostiche”.
Questa patologia colpisce ogni anno 5200 donne in Italia e poco meno di 300 mila nel mondo, e nel 75% dei casi viene diagnosticata in fase avanzata. Il carcinoma sieroso ad alto grado è il sottotipo più comune e rappresenta l’80% circa dei tumori ovarici in stadio avanzato, spesso associati a una prognosi infausta.
Ad oggi, dichiarano gli esperti, non esistono ancora terapie specifiche per il tumore dell’ovaio sieroso ad alto grado, una delle forme con rischio di recidiva elevato, ma i risultati di questo studio potrebbero rivelarsi efficaci per il trattamento questo sottotipo tumorale.

L’interazione fra tre proteine

Il nuovo studio porta alla luce un meccanismo attraverso cui le mutazioni della proteina p53 rendono più aggressivo questo tumore, creando un inaspettato sistema di comunicazione.
Per cercare di capirne la ragione, i ricercatori hanno scoperto che, in molti casi, la p53 mutata si lega ad un’altra proteina chiamata YAP, uno degli interruttori generali del cancro, in una ‘liaison’ pericolosa che porta i tumori a resistere alla chemioterapia. Un ruolo avrebbe anche una terza proteina, la beta-arrestina. Grazie a una serie di esperimenti condotti con cellule tumorali che derivano dal paziente, i ricercatori hanno dimostrato che, insieme, le tre proteine – beta-arrestina, p53 mutata e YAP – costituiscono una piattaforma di coordinamento per altri segnali che consentono alle cellule tumorali di eludere la risposta al cisplatino, il farmaco di elezione nel trattamento del carcinoma ovarico.

La scoperta potrebbe avere una notevole rilevanza traslazionale, infatti avendo chiara la catena di eventi responsabili dell’aggressività tumorale, i ricercatori del Regina Elena hanno capito che è possibile interromperla utilizzando dei farmaci in uso clinico in grado di bloccare i recettori dell’endotelina. Di conseguenza, si rallenta la capacità di formare metastasi, rendendo le cellule tumorali sensibili alla chemioterapia.

 

 

Commenti da Facebook
spot_img

Iscriviti alla nostra newsletter

Resta sempre aggiornato sui temi di maggiore attualità nell'ambito sanitario e ricevi settimanalmente le nostre ultime notizie

Continua a leggere

Alluvione di Ischia, dichiarazione del presidente De Luca

"La Regione Campania ritiene necessario chiedere lo stato di emergenza per l’isola di Ischia e i territori colpiti da questi eventi atmosferici disastrosi.Esprimo il ringraziamento alle forze della Protezione Civile regionale e nazionale, alle Forze dell’ordine, ai volontari, al...

Frana a Casamicciola: Ordini delle professioni sanitarie pronti ad aiutare

"Frana a Ischia, l'Ordine professioni sanitarie Tsrm Pstrp di Na è pronto a cooperare per aiuto soccorsi e assistenza". Così Franco Ascolese che ha messo a disposizione il propio aiuto ai soccorsi impegnati a Ischia per prestare soccorso dopo...

Campania, prescrizioni agli specialisti, si va verso accordo

Soddisfazione dal Sumai Assoprof (Sindacato Unico di Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria) al termine dell’incontro avvenuto tra il presidente del comitato regionale della specialistica ambulatoriale Ferdinando Ferrara, accompagnato da una delegazione del Sumai, e i funzionari della...