venerdì, Settembre 30, 2022
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Rete Ictus, professioni escluse dal tavolo

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[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] C[/dropcap]ampania, rete per l’Ictus: con il Decreto dirigenziale n. 8 del 29 maggio del 2019 è stato ricostituito il gruppo di lavoro per la progettazione di una rete ictus in Regione Campania. Il nostro Ordine ha tuttavia chiesto la revisione del documento in quanto mancano all’appello del tavolo i fisioterapisti, i logopedisti, i Terapisti occupazionali e i tecnici sanitari di radiologia medica che invece erano originariamente presenti e chiamati a dare un essenziale contributo alla stesura delle linee guida.

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Pertanto, in una nota indirizzata ad Antonella Guida, dirigente di staff della direzione Salute della Regione Campania, è stato avanzata tale richiesta. «Nel gruppo di lavoro del Decreto commissariale di fine maggio – scrive all’indirizzo di Guida il Consiglio direttivo del nostro Ordine – tra i componenti nominati sono assenti i rappresentanti di ogni singola Professione sanitaria dell’area della Riabilitazione e i Tecnici sanitari di radiologia medica. Per l’elaborazione del Decreto commissariale n.23 del 10 marzo del 2015 (Percorso riabilitativo unico integrato per paziente con ictus) e del Dca n. 23 del 31 marzo del 2016 (Approvazione linee di indirizzo per il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi nel percorso riabilitativo unico integrato per il paziente con ictus definito con Dca 23del 2015) erano stati già individuati i rappresentati delle singole associazioni professionali, Aifi (fisioterapisti), Fli (Logopedisti), Aito (Associazione italiana tecnici occupazionali) che hanno collaborato al tavolo tecnico nella stesura dei suddetti documenti e, in un’ottica di continuità operativa, gli stessi andrebbero nuovamente coinvolti nella costituzione del gruppo di lavoro regionale per la progettazione di una rete ictus in Regione Campania”. Un’assenza ingiustificata tanto che, in linea generale, l’elaborazione di un corretto Pdta deve avere come caratteristica essenziale la presenza di un gruppo di lavoro di natura multidisciplinare e multiprofessionale, atteso che sono costruiti per permettere un sistema integrato di cure e per garantire globalità degli interventi specifici per la patologia affrontata.

“E’ evidente, pertanto, – avverte la nota – che la corretta elaborazione dello specifico Pdta, in programmazione per il mese di settembre, debba richiedere necessariamente la collaborazione di fisioterapisti, logopedisti e terapisti occupazionali in possesso di specifiche competenze e di esperienza clinica, nonché dei Tecnici sanitari di radiologia medica per il raggiungimento degli standard clinico-assistenziali cui mira il documento”. Per poi concludere: è opportuno che il gruppo regionale sia composto non da un singolo rappresentante di area ma dai rappresentanti di ogni professione della riabilitazione (Fisioterapista, Logopedista, Terapista occupazionale), nell’ottica della appropriatezza e qualità del percorso da tracciare, nonché dal rappresentante dei Tecnici sanitari di radiologia medica per le ragioni indicate.

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