giovedì, Agosto 11, 2022
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Quarta dose di vaccino via libera ad anziani e fragili

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Quarta dose di vaccino anticovid: dopo gli immunocompromessi in Italia la seconda dose booster sarà prevista anche «per le persone che abbiano compiuto o superato gli 80 anni di età, per gli ospiti delle Rsa e per coloro i quali siano inseriti nelle categorie a rischio per malattia e disabilità e abbiano un’età compresa tra i 60 e i 79 anni». Ad annunciarlo è il ministero della Salute in una nota diffusa stamani di concerto con l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), Istituto superiore di sanità (Iss) e Consiglio superiore di sanità (Css). La decisione arriva a seguito del pronunciamento di Agenzia europea del farmaco Ema e Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, Ecdc, e alla riunione della Commissione tecnico scientifica (Cts) di Aifa. Non dovranno invece fare la quarta dose coloro che si sono infettati dopo il primo booster in quanto il contagio è evidentemente equivalente alla quarta dose. A indicare le modalità di somministrazione del secondo booster.

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“Tenuto conto dell’attuale situazione epidemiologica – avverte la nota del ministero – e vista la nota congiunta dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) del 6 aprile del 2022 e preso atto dell’analogo parere della Cts di Aifa espresso in data 5 aprile 2022 (allegato 1), nell’ottica di un ulteriore consolidamento della protezione conferita dai vaccini e nel rispetto del principio di massima precauzione, si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo (second booster) con vaccino a mRNA, nei dosaggi autorizzati per la dose booster (30 mcg in 0,3 ml per Comirnaty; 50 mcg in 0,25 ml. per Spikevax), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo, alle persone di età 80 anni, agli ospiti dei presidi residenziali per anziani, e a quelle con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti (di cui alla tabella in allegato 2) di età maggiore o uguale a 60 anni.
Al momento, tale indicazione non si applica ai soggetti che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 successivamente alla somministrazione della prima dose di richiamo.

Si ribadisce, inoltre, la priorità di mettere in massima protezione tutti i soggetti che non hanno ancora ricevuto la prima dose di richiamo (booster) e per i quali la stessa è già stata raccomandata, e di promuovere, richiamandone l’assoluta importanza, la somministrazione della quarta dose vaccinale in tutti i soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido.
Si ricorda che, per quest’ultima categoria di soggetti, la somministrazione della quarta dose deve essere considerata equivalente a una dose di richiamo, consistendo il ciclo di vaccinazione primaria di tre dosi”.

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