venerdì, Agosto 19, 2022
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Pozzuoli intervento record, da Sidney a Napoli per ricostruire l’esofago

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[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] I[/dropcap]ntervento chirurgico record all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli su un pizzaiolo di Marano di 23 anni venuto dall’Australia: ricostruito completamente l’esofago con il robot chirurgico. Raffaele D’Ambrosio, 23 anni appena compiuti, pizzaiolo di Marano, da quasi un lustro in Australia con il sogno di impiantare un pezzo di made in Naples nella terra dei canguri, il 17 luglio scorso mentre era intento a infornare pizze, per darsi una rinfrescata prende una bottiglia di soda caustica messa da qualche inserviente proprio nel punto in cui lui prendeva l’acqua da bere per rinfrescarsi.
Dopo otto giorni di coma e due interventi chirurgici, Raffaele è rientrato in Italia non avendo trovato a Sidney l’assistenza sanitaria sperata. Il ragazzo viveva a Sidney, studiava inglese e faceva il pizzaiolo in attesa di sostenere l’esame per la cittadinanza australiana. Con l’assicurazione sanitaria ha ottenuto l’assistenza ma non la guarigione. Da allora il giovane pizzaiolo non poteva più consumare cibi solidi.
L’intervento è stato effettuato al Santa Maria delle Grazie dall’equipe di Felice Pirozzi, da un anno e mezzo vincitore di concorso da primario all’ospedale puteolano. Pirozzi ha operato Raffaele D’Ambrosio con l’ausilio del robot chirurgico Da Vinci.

Sono tornato in Italia – dice il pizzaiolo Maranese – perché mi sono reso conto che la qualità dell’assistenza che ricevevo lì a Sidney non era paragonabile a quella che avrei potuto avere qui. Avevo un’assicurazione sanitaria e sono stato curato in ospedali bellissimi, grandi strutture, tutto lindo e pinto, ma capivo che tempi, modalità e capacità dell’assistenza australiana non erano soddisfacenti e vedevo che non miglioravo”.

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A Pozzuoli nonostante la complessità e l’ampiezza dell’area operatoria oggetto dell’intervento, l’utilizzo della tecnologia robotica ha permesso di praticare a solo un taglio alla gola, uno all’addome ed uno alla cassa toracica. L’equipe chirurgica con un intervento durato 7 ore, ha asportato completamente l’esofago che era rimaneggiato e danneggiato dalla sostanza caustica e lo ha ricostruito con una porzione di parete intestinale. Questa procedura, mai effettuata prima in Campania e sperimentata da pochissimi ospedali in Italia, permetterà al paziente di recuperare completamente la funzionalità del condotto esofageo.

“Lo scorso giugno abbiamo effettuato il primo intervento chirurgico, utilizzando la tecnologia robotica – avverte Felice Pirozzi, primario della Chirurgia di Pozzuoli –da allora abbiamo realizzato 62 operazioni con il Da Vinci e, qualche giorno fa, siamo stata la prima equipe in Italia ad eseguire esclusivamente con approccio robotico una procto-colectomia totale: la completa asportazione del colon e del retto e il conseguente ripristino della continuità intestinale. L’intervento effettuato su Raffaele, invece, è stato complesso, ma se tutto andrà come ci aspettiamo, il prossimo lunedì potrà tornare a casa e riprendere a mangiare normalmente”.

La chirurgia generale di Pozzuoli si sta sempre più qualificando come un riferimento a livello nazionale per l’utilizzo della robotica. Si è appena concluso un corso di formazione residenziale per chirurghi che ha visto la presenza di chirurghi provenienti dalla Toscana, dalla Liguria, dalla Lombardia, dalle Marche e dal Molise.

“La pratica medica dei nostri operatori di Pozzuoli sta facendo scuola, diventando un punto di riferimento per i colleghi italiani e stranieri. La complessità e la numerosità dei casi trattati in tutti i nostri ospedali aumenta di continuo, la sfida su cui dobbiamo impegnarci ora è quella del miglioramento dell’assistenza presso i Distretti e gli ambulatori. Al giovane Raffaele, venuto dall’Australia a Pozzuoli, facciamo i migliori auguri di una pronta ripresa. Pirozzi (un chirurgo campano formatori alla scuola di Franco Corcione al Monaldi poi emigrato a San Giovanni Rotondo per dieci anni e ora tornato in Campania – non è l’unico punto di forza dell’ospedale di Pozzuoli che ha completato la squadra di primari e può vantare eccellenze campo neurochirurgo, medico, urologico, nel pronto soccorso e nella rianimazione e ormai fa concorrenza, a ovest, alla sanità di eccellenza che si sta cercando di portare a termine all’ospedale del mare. Lo spirito di squadra, l’azione del management e il potenziamento in corso della medicina del territorio di cui un esempio sono il polo oncologico realizzato a Giugliano e la cittadella della medicina legale sempre a Giugliano sono i tasselli di un quadro i cui contorni sono ormai sempre più netti. ”

Felice Pirozzi nuovo primario della Chirurgia dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.

Allievo di Franco Corcione, dal 2016 ricopriva l’incarico di primario presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Addominale dell’Irccs Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Nel suo curriculum conta circa 15.000 interventi, molti dei quali eseguiti con tecniche di chirurgia mini-invasiva o robotica.

Felice Pirozzi è allievo di Franco Corcione, dal 2016 ricopriva l’incarico di primario presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Addominale dell’Irccs Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Nel suo curriculum conta circa 15.000 interventi, molti dei quali eseguiti con tecniche di chirurgia mini-invasiva o robotica. In virtù di questa esperienza ha ricoperto incarichi nella Società Italiana di Chirurgia Oncologica e nell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani; ha preso parte in qualità di relatore a decine di congressi di rilievo internazionale ed è autore di moltissime pubblicazioni scientifiche.

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