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Paramorfismi e dismorfismi del rachide

[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] C[/dropcap]osa vuol dire paramorfismo?

I paramorfismi sono atteggiamenti posturali scorretti, più spesso causati da problemi muscolo-tendinei e / o articolari; vengono considerati “degenerazioni composte” e potenzialmente reversibili con ginnastica posturale e fisioterapia. Se non trattati, i paramorfismi possono evolvere nei dismorfismi. Sono difetti posturali reversibili in quanto non è presente la rotazione delle vertebre.

Cosa vuol dire dismorfismo?

Come suggerisce il termine, i dismorfismi sono vere e proprie “alterazioni croniche della morfologia“; irreversibili , con rotazione vertebrale , provocano quindi una modificazione anatomica e funzionale . I dismorfismi hanno un decorso tendenzialmente ingravescente, sono molto difficili da correggere anche con l’uso di tutori – come i busti ortopedici – e spesso richiedono interventi di chirurgia. Il trattamento posturale puo’ solo mirare a non peggiorare il quadro posturale.

Paramorfismi e dismorfismi: differenze

Paramorfismi e dismorfismi potrebbero essere definiti i due livelli, che riguardano il grado di severità, degli atteggiamenti posturali scorretti.
Di seguito elencheremo le principali differenze.

Il paramorfismo può essere corretto con un rinforzo generale, ginnastica specifica posturale o fisioterapia – spesso associati.
Il dismorfismo invece, richiede l’uso di tutori (come il busto ortopedico) e talvolta addirittura della chirurgia.

Colonna vertebrale o rachide

Paramorfismi e dismorfismi frequenti del rachide sono:

  • Atteggiamento scoliotico: paramorfismo di curvatura laterale del rachide; muscolatura atrofica su un lato e ipertrofica sull’altro

Scoliosi: dismorfismo asimmetrico di curvatura laterale e rotatoria della colonna vertebrale; muscolatura atrofica su un lato e ipertrofica sull’altro

Ipercifosi: anche detto dorso curvo (gobba), è un paramorfismo o dismorfismo – nella forma cronica – simmetrico che determina una eccessiva angolazione (> 45 °) della fisiologica curva cifotica (20-45 °)

Postura iperlordotica: paramorfismo simmetrico, anche detto postura militare, determinato da una eccessiva curvatura lordotica in sede lombare. Può essere causata da obesità grave o, nei sollevatori di pesi, da un’ipertrofia dei muscoli lombari o dallo scompenso tra questi ultimi e gli addominali anteriori (soprattutto il retto dell’addome)

Iperlordosi: dismorfismo simmetrico provocato da eccessiva curvatura lordotica lombare, compresente ad anteroversione del bacino con prominenza dei glutei e flessione delle anche. I muscoli addominali e i glutei sono spesso ipotonici, i flessori dell’anca possono accorciarsi, gli ischio crurali diventano lunghi e deboli. Può essere di tipo cifo-lordotico, se compresente ad atteggiamento cifotico o ipercifosi

Dorso piatto o schiena dritta: anche noto come postura flat-back , è un paramorfismo simmetrico del rachide che si manifesta come la riduzione delle normali curve fisiologiche; spesso però, aumentano le angolazioni in zone distali al normale apice di flessione. Il capo e la cervicale paiono estesi in avanti, la flessione della zona toracica aumenta, mentre la porzione inferiore sembra dritta. La regione lombare diminuisce di mobilità. Si accompagna ad allungamento e indebolimento del gruppo dei muscoli flessori dell’anca e degli estensori lombari, e all’ipertono e accorciamento degli ischio-crurali.

Peggiorando la meccanica dei piedi e la funzione muscolare, influenza la funzionalità del tibiale anteriore e ha effetti sfavorevoli sulle ginocchia, sulle anche, sui piedi e sulle caviglie.

Paramorfismi e dismorfismi: importanza dell’età scolare ed evolutiva

I paramorfismi interessano principalmente l’età evolutiva e raggiungono spesso l’apice in età scolare – scuole medie e superiori. L’eventuale dismorfismo che ne consegue tuttavia, può continuare a peggiorare per tutto il corso della vita.

Ciò significa che una maggiore attenzione all’insorgenza e / o all’evoluzione di paramorfismi e dismorfismi in fase di accrescimento può contribuire a risolvere precocemente il problema.

Per prima cosa è necessario avere ben chiaro quali possano essere i fattori di rischio e, su di essi, costruire un efficacie protocollo preventivo. Se ciò non bastasse si passerà ai rimedi e ai trattamenti che, in età evolutiva – con qualche eccezione legata ad alcuni interventi chirurgici – avranno certamente un recupero funzionale più veloce e corretto.

Fattori di Rischio

I fattori di rischio principali per paramorfismi e dismorfismi sono:

-Predisposizione soggettiva;

-Familiarità;

Sovrappeso e sottopeso;

-Sedentarietà;

-Abitudini posturali scorrette e scarsa capacità propriocettiva.

Prevenzione di paramorfismi e dismorfismi

Le azioni preventive statisticamente più efficaci per paramorfismi e dismorfismi – ovviamente, dove sia possibile – sono le seguenti:

-Mantenimento o raggiungimento del peso normale;

-Rinforzo muscolare e mobilitazione articolare generali;

-Eliminazione delle abitudini posturali scorrette;

-Miglioramento della propriocezione;

-Eventuale correzione posturale.

Rimedi e trattamento di paramorfismi e dismorfismi

I trattamenti per i paramorfismi sono tutti quelli citati nel paragrafo precedente. In merito ai dismorfismi invece, i rimedi necessari possono essere di altro tipo e decisamente più complicati. È il caso della terapia posturale con tutori, ma soprattutto della chirurgia.

I tutori, come ad esempio il busto, sono ausili da indossare nel corso delle attività quotidiane. Essi hanno la funzione di limitare certi movimenti e / o di promuoverne altri, in modo da correggere “forzatamente” e in maniera “totale” la posizione del corpo. Il grado di vincolo, il disagio ma anche l’efficacia può dipendere sia dal tipo che dall’entità del dismorfismo. In certi casi, se l’uso dei tutori non è risolutivo e il dismorfismo si mostra ingravescente, è necessario fare ricorso alla chirurgia.

 

Dott.ssa Mariarca Michela Luglio
Laureata in Scienze Motorie

Master in Posturologia
Insegnante di Pilates e Ginnastica Correttiva
Operatore Posturale .

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