sabato, Gennaio 22, 2022
No menu items!

Omicron, nei bambini. Il modello Usa

I più letti
Luca Ascione
Tecnico di radiologia dal 2014. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie area Tecnico-Diagnostica nel 2017. Ha conseguito tre Master per le aree quali Risk Management, Amministratore di Sistemi e Coordinamento. Attualmente lavora presso l'OO.RR di Foggia presso il reparto di Radioterapia Oncologica. Precedentemente ha lavorato in un Centro Convenzionato per sei anni, per poi passare per un breve tempo a lavorare nel Progetto di Screening Mammografico presso L'ASL Napoli 3 Sud al Presidio di Pomigliano D'Arco.

La storia del Covid ha cambiato la vita di tutte le persone del mondo. Ogni
tanto sembra che si accende una speranza, ma improvvisamente ci si
ritrova a far fronte a nuove varianti, nuovi alti numeri di contagi, nuovi
lock-down senza mai vedere la fine di questa storia. In Italia la situazione
sembra incontrollabile! Si accusa uno Stato messo in ginocchio e non si
ascoltano le richieste degli esperti, poiché molto spesso anche loro in
contrasto. L’Italia guarda ad altri paesi, ma forse bisogna guardare solo a
quelli più all’avanguardia, come ad esempio l’America.

- Pubblicità -

Il problema è che gli americani non hanno una situazione migliore della
nostra. Anzi, forse anche peggiore. La situazione più preoccupante nel
Nuovo Mondo è l’ospedalizzazione dei bambini al di sotto dei 5 anni.
I ricoveri dei bambini statunitensi sotto i 5 anni con COVID-19 sono
aumentati vertiginosamente nelle ultime settimane, con i numeri più alti
mai avuti dall’inizio della pandemia. Questa fascia di età è l’unica non
ancora ammissibile al vaccino.
La preoccupante tendenza nei bambini troppo piccoli per essere vaccinati
sottolinea la necessità che i bambini più grandi e gli adulti si vaccinino per
proteggere coloro che li circondano.
Da metà dicembre, mentre la variante altamente contagiosa dell’Omicron
si è diffusa furiosamente in tutto il paese, il tasso di ospedalizzazione di
questi bambini più piccoli è salita ad oltre 4 su 100.000 casi.
Si è notato che poco più del 50% dei bambini dai 12 ai 18 anni è
completamente vaccinato, e la stessa cosa vale per solo il 16% di quelli
dai 5 agli 11 anni.

Il dottor Anthony Fauci, il massimo esperto di malattie infettive degli Stati
Uniti, ha affermato che molti bambini ricoverati in ospedale con COVID19 presenta altre condizioni di salute che li rendono più suscettibili alle
complicazioni del virus. Ciò include obesità, diabete e malattie polmonari.
I dati suggeriscono che l’unica protezione contro la variante Omicron è il
vaccino e nonostante da pochi giorni è stata aperta la possibilità ai
bambini di appena 12 anni di vaccinarsi, solo il 34% degli adulti è già
vaccinato!

L’aumento dei ricoveri dei bambini non fa che aumentare le
preoccupazioni dei genitori che farebbero di tutto per proteggere i loro
neonati e bambini piccoli.
Fortunatamente i bambini ricoverati non risentono di gravi complicazioni,
ma ciò continua comunque a preoccupare i genitori che spesso tendono
ad eliminare qualsiasi forma di contatto degli stessi figli con altri bambini.
Tutti si auspicano un vaccino pronto per i bambini, ma ciò che potrebbe
rassicurare ogni genitore è il fatto che i test del vaccino non vengono
affrettati.
Molti avevano sperato che il nuovo anno potesse portare un vaccino per i
bambini piccoli, ma il mese scorso Pfizer ha annunciato che due dosi non
offrivano la protezione sperata nei bambini dai 2 ai 4 anni.
Lo studio di Pfizer è stato aggiornato per dare a tutti sotto i 5 anni una
terza dose e i dati sono attesi per l’inizio della primavera.

Commenti da Facebook
- Pubblicità -
- Pubblicità -
Ultime notizie

Napoli e Provincia: Controlli anti-covid dei carabinieri. Dal positivo che passeggia a quello che va a lavorare

Continuano i controlli dei Carabinieri in tutta la provincia di Napoli per verificare il rispetto delle norme anti-contagio.A Napoli,...
- Pubblicità -

Articoli correlati

- Pubblicità -