martedì, Ottobre 19, 2021
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Nasce Hera: La nuova Autorità europea per la risposta alle Emergenze sanitarie

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Strasburgo. È stata presentata il 16 Settembre scorso dalla Commissione europea la nuova Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA), presupposto operativo fondamentale di quella che sarà la nascita dell’Unione europea della Salute.

La nuova Authority sarà pienamente operativa a partire dal 2022, e sulla scia dell’americana Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) avrà il compito di prevenire, individuare e rispondere rapidamente alle crisi ed emergenze sanitarie garantendo lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di medicinali, vaccini, attrezzature mediche e presidi sanitari.
Essendo HERA una struttura interna ai servizi della Commissione europea, il suo funzionamento sarà riesaminato e adattato su base annua fino al 2025, quando sarà effettuata una sua revisione completa.
Di fatto i lavori sono già iniziati ufficialmente con un finanziamento di 6 miliardi di euro distribuiti nei prossimi sei anni provenienti dall’attuale bilancio comunitario, dal quadro finanziario pluriennale 2022-2027 quindi, parte del quale integrato dai finanziamenti di NextGenerationEU.

Al fine di migliorare la preparazione dell’Unione europea alle emergenze sanitarie, HERA collaborerà strettamente con altre agenzie sanitarie nazionali e dell’Unione europea stessa, nonché con l’industria e con partner internazionali al fine di affrontare le sfide del mercato e rafforzare la capacità industriale; procederà ad elaborare nuovi modelli per prevedere possibili epidemie ed entro gli inizi del 2022 individuerà almeno tre minacce ad alto impatto colmando eventuali carenze nelle contromisure mediche previste all’interno degli Stati membri. L’Hera sosterrà inoltre la ricerca e l’innovazione per lo sviluppo di nuove reti e piattaforme di sperimentazione clinica, a livello dell’Unione, per la rapida condivisione dei dati.

Questo vuol dire che in caso dell’instaurarsi di una crisi sanitaria a livello dell’Unione europea, l’Hera potrà procedere rapidamente all’attivazione delle operazioni di emergenza, ricorrendo a un più rapido processo decisionale sotto la guida di un Board di alto livello per le crisi. In questo caso saranno attivati i meccanismi previsti nell’ambito di “Eu Fab”, una rete di capacità produttive costantemente disponibili per la fabbricazione di vaccini e medicinali, al fine di mettere a disposizione riserve aggiuntive di questi prodotti durante l’emergenza. Infine sarà istituito un inventario degli impianti produttivi, delle materie prime, dei materiali di consumo, delle attrezzature e delle infrastrutture al fine di disporre di un quadro chiaro delle capacità dell’Unione.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato la possibilità di arrivare a circa 50 miliardi di euro in finanziamenti per la preparazione sanitaria dell’Unione europea, sottolineando che il nuovo organismo rappresenta un pilastro chiave dell’Unione della sanità, volta a colmare le lacune esistenti.

Durante l’annuncio ufficiale della costituzione del nuovo organo è stato creato uno scenario per rappresentare gli innumerevoli vantaggi di cui gli Stati membri avrebbero beneficiato durante la pandemia da Sars-COV2 se HERA fosse stata costituita prima: tutti i rilevamenti si sarebbero potuti effettuare in tempo, si sarebbe potuto procedere ad una classificazione accurata e un giudizio che avrebbe potuto quantificarne la potenza. Per non parlare della possibilità di un immediato sistema di ricerca e organizzazione delle necessità, che avrebbe evitato la carenza di DPI e macchinari nonché una pianificazione della campagna vaccinazione più coesa, che avrebbe permesso una partenza anticipata.
Come dichiarato da Stella Kyriakides, commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare: «Attraverso Hera rendiamo la sicurezza sanitaria uno sforzo comune europeo e mettiamo in atto

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