giovedì, Agosto 11, 2022
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Napoli, ancora violenza al personale sanitario

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[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] A[/dropcap]ncora violenza nei confronti del personale sanitario a Napoli, dall’inizio del 2020 sono state registrate 4 aggressioni in 48 ore. A darne notizia è la pagina Facebook ‘Nessuno tocchi Ippocrate’.
Uno di questi episodi si è verificato davanti all’ospedale San Giovanni Bosco: vittima una dottoressa del 118 insultata e strattonata da un paziente psichiatrico. Ad aiutarla, secondo quanto lei stessa racconta, alcune persone presenti, anche parenti dei ricoverati.’‘Lo avevo portato dentro per il colloquio con la collega psichiatra,e’uscito eludendo ogni controllo, l’ho rincorso, mi ha visto e mi ha afferrata per un polso trascinandomi verso l’ambulanza.mi sono liberata con forza e poiché ho visto che ero da sola,gli ho dato le spalle per scappare dentro il nosocomio, lui mi ha afferrata per la giacca facendomi perdere l’equilibrio .per fortuna i presenti(parenti dei ricoverati)mi hanno aiutato a rialzarmi e mi hanno difeso da ulteriori attacchi”, ha raccontato.
Poche ore fa, la quarta aggressione al Pellegrini dove ”un energumeno distrugge il pronto soccorso” secondo quanto riportato sulla pagina Facebook ‘Nessuno tocchi Ippocrate’ : ‘‘Intorno alle ore 12.00 presso il nosocomio partenopeo Pellegrini si presenta una persona, di sesso maschile, che accusava nausea e vomito. Viene giustamente classificato come codice verde e messo in attesa. Tale attesa, durata circa 20 minuti, scatena l’ira dell’energumeno che dapprima distrugge una barella e poi la porta d’ingresso del PS, il tutto contornato da una serie di urla e parolacce nei confronti del personale sanitario in servizio.”

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A Sassari è stato lanciato un petardo su un’ambulanza che è bruciata.

Un’ambulanza della Croce Medica di Sassari è stata data alle fiamme la scorsa notte nella città turritana. E’ la seconda volta, nel giro di poche settimane, che l’associazione di volontariato viene presa di mira. Sull’episodio interviene il presidente nazionale della Società Italiana Sistema 118, Mario Balzanelli, che definisce quanto accaduto a Sassari “l’ennesimo gesto incivile, inqualificabile, assurdo, contro una ambulanza del Servizio Emergenza Territoriale”.

Scrive ancora Balzanelli su Fb che “va compreso che un mezzo di Soccorso del Sistema 118 è uno strumento prezioso al servizio della comunità. E’ impensabile ritenere che possa avere un qualsiasi senso esprimere un qualsivoglia messaggio, anche di protesta, o di straordinaria esplosione di rabbia distruggendo una ambulanza che compie la sua ‘fatica’ quotidiana, insieme agli operatori, salvando vite. Il 118 nazionale ha bisogno – urgentissimo – di cambiare pagina, di essere sostenuto dalle istituzioni, di essere messo nelle migliori condizioni per poter adempiere, in un contesto clinico di doverosa eccellenza, la sua alta mission istituzionale”. Quindi l’appello al ministro della Salute, Roberto Speranza, affinché il 118 Italia sia riconosciuto, nei fatti e non solo a parole, quale baluardo insostituibile della tutela tempo dipendente della vita di tutti.

 

 

 

 

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