martedì, Agosto 9, 2022
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Londra: È iniziata l’udienza per decidere il trasferimento in Italia della piccola Tafida

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[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] G[/dropcap]iorni di tensione per i genitori della piccola Tafida Raqeeb, la bambina di cinque anni ricoverata in coma al London Royal Hospital per un’emorragia cerebrale e i cui medici intendono, contro la volontà della famiglia, staccare la spina del respiratore.
Lunedì scorso è iniziata l’udienza dell’Alta Corte di Londra chiamata a decidere il destino della piccola,l’esame del caso secondo quanto riporta il Times, dovrebbe durare 5 giorni e terminare venerdì.
La piccola soffre dalla nascita di una rara malformazione arteriovenosa, che lo scorso 9 febbraio le ha provocato lo scoppio di una vena in testa. Secondo gli esperti del London Royal Hospital “proseguire con cure invasive è ormai vano” e a luglio avevano proprosto di staccare la spina del respiratore. Una decisione che non è stata accettata dai genitori della bambina in quanto ancora ”vigile” e per questo intenzionati a portarla in Italia anche facendo appello alla fede islamica, che vieta l’interruzione delle terapie se non nei casi di morte cerebrale.
“Non staccate la spina”, ha espresso l’ospedale Gaslini di Genova,annunciando di essere disposto a prendere in cura Tafida.
Il collegio tecnico di specialisti si è riunito per valutare il caso della piccola e ha inviato il 5 luglio scorso un documento ai colleghi di Londra, con i quali successivamente si è anche svolta una videoconferenza collegiale. Il report evidenzia l’estrema gravità delle condizioni cliniche, in linea con quanto indicato dai medici inglesi e il fatto che in Italia non si opera una sospensione delle cure, se non in caso di ‘morte cerebrale’, quadro clinico che, secondo gli specialisti del Gaslini, è diverso da quello della piccola.
Per questo i genitori, Shelina Begum, avvocato di 39 anni, e Mohammed Raqeeb, perito edile di 45 il 16 luglio hanno depositato il ricorso all’Alta Corte di Londra.
Il caso drammatico di Tafida ricorda quelli recenti di altri due bambini inglesi, Charlie Guard e Alfie Evans, conclusi dopo molte polemiche, con la morte dei piccoli.

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1 commento

  1. […] Tafida Raqeeb, la bambina di 5 anni ricoverata in gravissime condizioni al Royal London Hospital di …potrà essere presa in carico dall’ospedale Gaslini di Genova. La sentenza di un giudice dell’Alta Corte britannica, ha accolto il ricorso dei genitori contro la decisione dei medici inglesi di staccare la ventilazione che tiene ancora in vita la piccola. La bambina soffre dalla nascita di una rara malformazione arteriovenosa che lo scorso febbraio le ha causato un trauma cerebrale per la conseguente rottura dei vasi sanguigni cerebrali. Da allora, Tafida si trova in coma all’ospedale di Londra, dove i medici inglesi hanno sostenuto che non c’era alcuna possibilità di recupero e a luglio avevano proposto di staccare la spina del respiratore. I genitori della piccola, Shelina Begum, avvocato di 39 anni, e Mohammed Raqeeb, perito edile di 45 da subito si sono opposti alla decisione dei medici inglesi ricorrendo fra le motivazioni contrarie, anche alla loro fede islamica, che vieta l’interruzione delle terapie se non nei casi di morte cerebrale. Qualche giorno fa, la sentenza ha ridato speranza alla famiglia di Tafida e la madre ha espresso la sua gioia in lacrime, insistendo sui piccoli segnali di miglioramento notati nelle condizione della figlia. “Tafida non sta morendo, non soffre, è stabile e ha bisogno di tempo”, ha affermato, “ora avverte anche la mia presenza”. La bambina potrà essere trasferita all’ospedale di Genova, dove sono pronti ad accoglierla: “Siamo felici di poter accogliere Tafida all’ospedale Gaslini. Fin da subito abbiamo offerto la disponibilità di accogliere la piccola Tafida e la sua famiglia nel nostro ospedale, poiché non sempre, purtroppo, è possibile guarire, ma sempre è doveroso prendersi cura e offrire spazio di accudimento ed accoglienza” , ha dichiarato Paolo Petralia, direttore generale Istituto Giannina Gaslini di Genova dopo la sentenza. Tuttavia, prima dell’eventuale trasferimento al Gaslini, resta da vedere se il Royal London Hospital deciderà di fare appello. […]

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