martedì, Agosto 16, 2022
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L’Infermiere di Medicina estetica. La competenza al servizio del “vedersi e sentirsi bene”

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Anna Di Gisi
Anna Di Gisi
Direttore delle Attività Teorico - pratiche e di Tirocinio CdL Infermieristica dell'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" presso la Sede formativa dell'AORN "S.G. Moscati" di Avellino; docente a contratto di Scienze infermieristiche generali, Teoria del Nursing ed Organizzazione della professione infermieristica.

L’estetica, quale branca della filosofia, è da sempre, oggetto di interesse tipico del pensiero dell’uomo, inteso come “saper percepire attraverso la mediazione dei sensi”. Gli uomini possiedono da sempre la sensibilità nei confronti del bello, ed esiste da sempre un atteggiamento di apprezzamento della bellezza. L’estetica inoltre, intesa come “arte di apparire” e come “canone estetico”, è diffusa in tutte le culture umane e cambia e si evolve con l’evolvere della società. Si applica non solo all’arte, ma anche alla cura della persona, al suo modo di presentarsi nella società.

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Fino a qualche decennio fa l’estetica era esclusiva prerogativa di estetisti, massaggiatori e tatuatori che si occupavano prevalentemente di migliorare l’aspetto esteriore delle persone. E la medicina estetica era considerata semplicemente come “arte della cura” che si occupava della salvaguardia della salute. Ma l’essere umano ha bisogno anche di “vedersi e sentirsi bene” per essere appagato psicologicamente oltre che di essere “curato” nella malattia. Ecco allora che la medicina estetica oggi, alla luce di canoni di bellezza e di benessere divenuti sempre più complessi e diversificati, nonché gli strascichi che spesso lasciano le terapie chemioterapiche e la chirurgia oncologica, necessita di continua interazione ed integrazione tra le varie competenze professionali in un fondamentale lavoro di équipe al fine di offrire un servizio sempre più efficiente e di qualità a pazienti divenuti sempre più esigenti.

Di qui la centralità del ruolo infermieristico nel campo della medicina estetica che non può più ridursi solo al prezioso supporto al medico durante i trattamenti e gli interventi di chirurgia estetica e/o plastica. Ma deve esplicarsi ed approfondirsi anche nel fondamentale ruolo di coordinamento all’interno del team multiprofessionale che nel tempo ha attraversato un costante processo di adeguamento delle proprie caratteristiche peculiari al fine di garantire un’assistenza intesa sempre più quale approccio “olistico” al paziente, che prenda in considerazione cioè, oltre all’aspetto puramente clinico, anche e soprattutto il contesto socio – economico, ambientale e delle relazioni in cui il paziente è inserito.

A tal fine, negli ultimi anni l’offerta formativa post-base per infermieri che intendono costruire esperienza e competenza nel settore della medicina estetica si è arricchito di vari Master di I e II Livello, nonché di corsi di specializzazione e perfezionamento che permettono ai discenti l’acquisizione di conoscenze generali e specifiche della disciplina estetica, degli stili di vita, di comunicazione e marketing. Tutti i percorsi formativi inoltre, prevedono attività pratiche che permettono l’approfondimento delle dinamiche di gruppo per il lavoro di équipe.

Il supporto specialistico dell’infermiere nel campo della medicina estetica oggi quindi risulta essere fondamentale, ma deve necessariamente passare attraverso l’acquisizione di competenze avanzate che gli consentano di valutate attentamente caso per caso, definire il tipo di trattamento o intervento più idoneo ed offrire, consulenza e sostegno accompagnando il paziente durante tutte le fasi del percorso di cambiamento.

Urge allora, per il nostro Paese, così come per tutti paesi europei, percorrere le strade già aperte da paesi quali Svizzera e Regno Unito dove la figura dell’infermiere di medicina estetica è già una realtà gode di autonomia professionale, e dove diverse organizzazioni quali la Dermatology Nurses Association, l’International Society of Plastic and Cosmetic Nurses e l’American Association of Aesthetic Medicine and Surgery supportano gli infermieri nell’ambito della loro attività e man mano che avanzano nel loro percorso professionale.

Soltanto garantendo risorse per promuovere lo sviluppo professionale degli infermieri, la formazione, la ricerca, ma anche la sicurezza del paziente e le migliori pratiche basate sull’evidenza, si potranno ampliare in maniera significativa interessanti scenari professionali per gli infermieri nell’ambito della medicina estetica.

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