giovedì, Agosto 11, 2022
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Le professioni sanitarie

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[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] I[/dropcap]l termine Professione Sanitaria trae origine dal latino “Professus”, cioè “che ha dichiarato apertamente” e da “Profiteri”, letteralmente “Parlare Davanti”. L’origine della parola svela subito l’importanza che la professione assume all’interno della società contemporanea sia come mestiere volto a migliorare la salute umana sia come identificazione sociale del ruolo nella comunità. Il professionista sanitario in quanto tale, si configura come un soggetto la cui istruzione e competenza sono certificate da una laurea conseguita a seguito di un percorso accademico formativo, teorico e pratico.

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Mai come ora, le professioni sanitarie si pongono al centro dell’attenzione mediatica anche grazie alla loro versatilità e al ruolo attivo che svolgono nella grande macchina del Sistema Sanitario Nazionale. Essenziali sono le figure tecniche perchè grazie alla loro autonomia professionale e all’interazione tra di esse riescono ad abbreviare i tempi di soccorso, a migliorare e ottimizzare le prestazioni specialistiche. L’esperienza degli ultimi anni in contesti variegati come quelli in cui operano tali professionisti, ha fatto sì che essi potessero superare l’esecuzione del puro esame tecnico, contestualizzando la patologia nell’ambito sociale in cui il paziente vive.

Ippocrate di Coo (460 A.C.) diceva: “E’ più importante sapere che tipo di persona abbia una malattia, che sapere che tipo di malattia abbia una persona”; successivamente l’OMS nel 1948 definì la salute come “Uno stato di benessere psico-fisico e sociale e non una semplice assenza di malattia”. Questa definizione mette in luce la multidisciplinarietà che si pone oggi alla base di qualsiasi professione sanitaria che si identifica come una delle componenti dell’assistenza al paziente, non più limitata alla pura pratica tecnica, ma integrata con altre competenze e prestazioni professionali al fine di preservare la salute del soggetto. Inoltre, l’attenzione degli ultimi anni sulla razionalizzazione delle risorse pone l’economicità tra i primi obiettivi del nostro sistema sanitario, il quale, in previsione di una potenziale spesa per curare i danni causati da un evento patologico ad esordio locale o epidemico, lo previene servendosi delle competenze dei professionisti sanitari che vengono a configurarsi come i principali attori nella fase preventiva e a tal fine i progetti di screening ne sono un esempio lampante.

Le figure professionali tecniche in ambito sanitario sono molto ricercate proprio per le ragioni sopra elencate; ospedali e cliniche private infatti basano la propria efficienza e sulla sinergia tra i professionisti medici, paramedici e tecnici.

L’integrazione tra il tirocinio pratico e le lezioni frontali, fa sì che il professionista sanitario maturi la consapevolezza del proprio profilo già dal primo approccio con l’ambiente sanitario, dove anche in qualità di studente è tenuto ad attenersi alle linee guida e ai protocolli di esecuzione essendo supervisionato contestualmente da un tutor dedicato.

Durante la mia formazione per diventare tecnico di radiologia, sono stato affiancato da tutor specializzati sia nel monitorare l’esecuzione tecnica degli esami che nell’apprendimento delle nozioni nel rispetto dei decreti legge in modo tale da identificare e responsabilizzare il mio ruolo all’interno del reparto. Alla fine di questo percorso sono stato gratificato dal raggiungimento di un livello di competenze di base che mi permetteranno di affrontare il mondo del lavoro in maniera adeguata.

Le lauree in professioni sanitarie, a differenza di altri corsi universitari, offrono allo studente l’opportunità di confrontarsi con il mondo del lavoro mediante tirocini pratici e senza filtri, assegnando anche delle responsabilità tecniche sempre più specifiche, nonché ad ampio raggio, in coerenza con l’avanzamento degli studi di settore. La partecipazione ai corsi per professioni sanitarie prevede l’esecuzione di test di ammissione a numero chiuso, a seguito dei quali si prosegue con gli studi articolati in 3 anni con lezioni frontali e tirocini. Una volta concluso il triennio universitario ed ottenuta la laurea abilitante, lo studente può scegliere se proseguire gli studi con il biennio formativo per il raggiungimento del titolo Magistrale (che fornisce anche competenze di Management Sanitario), oppure partecipare a Concorsi ed avvisi pubblici sul territorio Nazionale. Inoltre, può completare la propria esperienza formativa mediante il conseguimento di Master di specializzazione.In conclusione, possiamo affermare che attualmente le professioni sanitarie vivono un momento storico importante nel quale rivendicano la propria autonomia professionale partecipando in pieno al progetto di salute del nostro Sistema Sanitario Nazionale.

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