martedì, Ottobre 19, 2021
No menu items!

La mobilità dei professionisti sanitari in ambito europeo

Da non perdere

[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] L[/dropcap]a libera circolazione dei professionisti sanitari è una realtà sempre più praticata.
Sono tanti gli italiani che si sono trasferiti per esercitare la professione negli stati della Comunità europea come sono tanti gli europei, particolarmente folta la colonia proveniente dall’est Europa, che da anni esercitano in Italia.

La mobilità dei lavoratori in ambito europeo si fonda sul principio del riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, al fine di consentire ai cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ai cittadini dei Paesi aderenti allo Spazio economico europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e ai cittadini della Confederazione Svizzera di esercitare in un altro Stato membro la professione regolamentata per la quale hanno conseguito la qualifica nello stato di origine.

La direttiva comunitaria che norma la libera circolazione è la n. 2005/36/CE ed è stata recepita dallo Stato italiano con Decreto legislativo 9 novembre 2007 n. 206.
Per la valutazione dei titoli di studio di area sanitaria il Ministero della Salute è competente come previsto dal d.lgs. 206/2007.

Il professionista che voglia trasferirsi in Italia per esercitare stabilmente una professione sanitaria regolamentata sulla base della qualifica conseguita nello Stato di origine deve chiedere e ottenere dal Ministero della Salute il riconoscimento del suo titolo professionale.
Altro aspetto è quello della prestazione sanitaria occasionale e temporaneo: in questa evenienza il professionista non deve chiedere il riconoscimento del proprio titolo di studio, ma deve dare comunicazione al Ministero della salute circa la prestazione da eseguire.


Come Presentare la Domanda

La domanda di riconoscimento deve essere presentata al Ministero della salute – Direzione Generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale – Viale Giorgio Ribotta, 5 – 00144 Roma. Dal sito del Ministero della salute è possibile stampare il modello di domanda e l’elenco dei documenti da allegare alla domanda stessa.
La procedura di riconoscimento del titolo di studio si conclude con il rilascio e la pubblicazione del Decreto di riconoscimento se sussistono i requisiti e le condizioni previsti dal d.lgs. 206/2007.

Nel caso in cui la documentazione presentata evidenzia carenze formative si può prevedere anche l’adozione di misure compensative (tirocinio di adattamento e/o in prova attitudinale).
Analoga procedura va seguita nel caso in cui è un cittadino italiano intende trasferirsi in un Paese della Comunità europea.
I cittadini che hanno conseguito un titolo professionale dell’area sanitaria in Italia e che intendono esercitare la propria professione in un altro Paese comunitario, dell’area SEE (Norvegia, Islanda, Liechtenstein) e della Confederazione Svizzera devono inoltrare la domanda di riconoscimento del titolo all’Autorità competente del Paese ove intendono migrare.

E’ possibile che, a tale scopo, le Autorità competenti di tale Stato chiedano la presentazione di un “attestato di conformità” e del certificato di “good professional standing” rilasciato dal Ministero della salute.
L’attestato di conformità del titolo di studio conseguito in Italia va richiesto con procedura indicata sul sito del Ministero della salute. Esso certifica l’equivalenza del titolo
Il certificato “Good professional standing” attesta l’onorabilità del professionista ovvero che lo stesso non ha procedimenti penali in corso e di non aver riportato sanzioni disciplinari in campo professionale.

Sul sito del Ministero della salute sono riportate le procedure e i relativi moduli per ottenere tali certificati.

Commenti da Facebook
- Advertisement -spot_img

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisement -spot_img
Ultime notizie

Inquinamento ambientale e Covid: Italia a rischio denatalità

Inquinamento ambientale e Covid sono due elementi che rendono ancora più acuta la denatalità livello planetario (anche in Africa...
- Advertisement -spot_img

Articoli correlati

- Advertisement -spot_img