sabato, Dicembre 4, 2021
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Il vaccino sta salvando molte vite, dire no al siero un atto di irresponsabilità

*Di Gennaro D'Amato

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A tutti quelli che dubitano degli effetti positivi dei vaccini antiCovid da medico e quindi decisamente provax, con molti anni di esperienza ospedaliera alle mie spalle (oltre trent’anni di primariato di pneumologia ed allergologia al Cardarelli di Napoli) e seguendo tanti pazienti affetti da Covid, non posso non condividere le parole dei moltissimi che si sono vaccinati, ormai più dell’80% nel nostro paese e diversi miliardi nel mondo. Ancora una volta i vaccini stanno dimostrando di essere in grado di salvare milioni di persone. Non avrei mai pensato che tante persone di tutte le professioni tranne che con laurea in medicina, (con poche eccezioni) si mettessero a parlare di medicina pur non avendo mai aperto un libro di immunologia e di clinica o non avendo mai curato nessuno non dico di polmonite ma anche di solo raffreddore.

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Nel 2010 con i miei collaboratori nel reparto di Pneumologia del Cardarelli dovemmo gestire i tanti pazienti affetti da polmoniti nella epidemia di febbre suina da virus H1N1 che durò sei mesi e ci sembrò una eternità. Per fortuna a giugno terminò e non si è più ripresentata soprattutto grazie al vaccino (a proposito ricordiamoci di fare in questi giorni il vaccino antiinfluenzale tetravalente in cui c’è anche l’antivirus H1n1) . Da ultimo non posso non ricordare ai signori che parlano dei decessi da vaccino che purtroppo ogni assunzione di medicamento ha i suoi rischi, vedi i tanti decessi da reazioni avverse da aspirina, penicillina e anche da Tachipirina che si verificano un pò ovunque.

I rarissimi casi di decessi da vaccino, oltretutto da patogenesi ora nota e quindi in gran parte curabili, anche se creano dispiacere sono davvero pochissimi, rispetto ai tantissimi decessi che questo virus bastardo e assassino sta inducendo in tutto il mondo. Infine mi va di dire che non sarei tanto sicuro che le terapie domiciliari siano sempre in grado di salvare la vita degli affetti da Covid, avendo imparato nei mesi che sono passati dall’inizio della pandemia, che questo virus, quando colpisce, non avvisa di certo se farà il “buono” o il “cattivo” inducendo pochi sintomi o portando a essere intubati in pochi giorni mandando in rianimazione o magari a morte chi cerca di curarsi a casa o in ospedale.

Ne parlo con cognizione di causa avendo seguito moltissimi affetti da Covid che con tanti colleghi medici, abbiamo cercato di aiutare adattando terapie utili ma purtroppo ancora non definitive e protettive come i vaccini antiCovid che invito tutti a praticare. Per favore non rischiate di ammalarvi pensando che “tanto ci sono le cure” perchè nessuno può dare questa certezza. Ho curato oltre cento pazienti a domicilio e pochi sono finiti in ospedale e in rianimazione ma quei pochi esistono e sommati a tanti altri curati da altri medici diventano migliaglia ed il rischio dell’intubazione e del decesso è purtroppo ancora elevato nei non vaccinati.

*Pneumologo
Già primario del Cardarelli di Napoli

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