martedì, Ottobre 19, 2021
No menu items!

Il Covid nella scuola: il rischio della “ tempesta perfetta”

Da non perdere

In considerazione della fase attuale pandemica è probabilmente tardi per mettere in pratica progetti nella scuola ad anno scolastico iniziato.
Nell’hub campano per il Covid  stiamo monitorando l’epidemia nei bambini, in contatto con i grandi Centri nazionali e internazionali. Vi sono molti elementi di preoccupazione che messi insieme configurano il rischio di “tempesta perfetta” e che riassumo brevemente:

  • La variante Delta è molto piu contagiosa delle varianti precedenti e la protezione in soggetti vaccinati è piu bassa rispetto a queste ultime;
  • I bambini non possono ancora  essere vaccinati contro Covid. Tutti speriamo che il vaccino sia autorizzato presto e che sia possibile praticarlo su larga scala in tempi brevi ma al momento non prevedibili. L’autorizzazione è prevista in modo distinto per la fascia 5-12 anni e solo  successivamente per quella inferiore.  In pratica i bambini saranno (forse) protetti da Covid dopo la cosiddetta stagione influenzale che termina in primavera.
  • Negli anni precedenti i normali programmi vaccinali non hanno avuto il loro abituale corso e non sono stati completati. Molti bambini e adulti sono quindi esposti ad altri patogeni respiratori e intestinali.
  • La combinazione della riapertura delle scuole e dell’inevitabile calo delle temperature porterà in pochi giorni ad un massiccio aumento dei casi di infezioni di comunità, Covid incluso. Il dato è confermato da quanto si verifica in molti stati americani dove la scuola e iniziata ad  agosto e inoltre  (nel nord) le temperature sono già  basse;
  • C’è  stata bassa (quasi nulla) circolazione di infezioni negli ultimi 2 inverni poiché il lockdown ha limitato i contagi  tra le persone . E’ noto che l’accumulo di soggetti suscettibili, poiché  non infettati in precedenza,  dà  luogo a epidemie importanti. In sostanza ci aspettiamo un massiccio aumento di casi di cosiddette infezioni comuni dell’infanzia (in pratica infezioni respiratorie e intestinali con febbre) in bambini  “risparmiati” negli ultimi 2 anni ma anche in adulti. Questo comporterà un’elevata richiesta di interventi medici incluso visite e ricoveri in ospedale  in aggiunta al Covid.
  • Il quadro clinico di queste infezioni è del tutto sovrapponibile a quello del Covid. Quindi sarà necessario ricercare sistematicamente  il virus IN OGNI CASO  di infezione con febbre, tosse o diarrea per mettere in atto le opportune misure di quarantena. Poiché un bambino nei primi anni di vita  ha  fino a 6 episodi  infettivi per anno, il numero di tamponi richiesto sarà enorme e la richiesta di interventi medici aumenterà mettendo a dura prova il sistema sanitario.  

Il quadro della “tempesta perfetta” è al momento confermato da dati di altri paesi che sono in anticipo sui tempi  rispetto all’Italia  e questo dà concretezza all’ipotesi e genera la necessità di decisioni urgenti.
Cosa possono fare i  cittadini, i  medici, le  autorità sanitarie per contenere (oggi si usa il termine dolce “mitigare”) le conseguenze della tempesta perfetta?
Possono fare molto e precisamente tutti nei rispettivi ruoli dovrebbero mettere in atto iniziative per vaccinare tutti gli adulti e i bambini contro l’influenza,  e completare le vaccinazioni non fatte (in particolare pneumococco e anche meningococco), alla prima occasione disponibile.
Con la vaccinazione per l’influenza un bambino evita un probabile episodio infettivo che “somiglia al Covid” e che richiede un tampone e probabilmente una visita. Lo stesso riguarda un adulto .
Il pneumococco è l’agente piu frequente di polmonite batterica che è a sua volta la più frequente complicazione dl Covid e di altre infezioni respiratorie virali. Di qui la necessità di verificare se un bambino è vaccinato per pneumococco. E’ compito della famiglia ed è compito del pediatra. Lo stesso vale per un adulto.

Il pediatra in questo momento di calma relativa deve informare i genitori, predisporre elenchi di  bambini  a rischio che vanno gestiti con particolari precauzioni in caso di febbre e ottimizzare i percorsi del proprio ambulatorio per evitare il contagio. Ricordiamo che la peculiare gravità della pandemia lombarda di cui sopportiamo ancora oggi tragiche conseguenze, è legata al massiccio contagio iniziale che è avvenuto negli ospedali. In sostanza anche l’ospedale è una risorsa da gestire con prudenza e bisogna andarci il meno possibile.

Le autorità sanitarie devono prevedere l’impatto della pandemia sulla popolazione pediatrica e disporre misure di sanità pubblica  efficaci per fronteggiarla, tenedo conto dell’impatto che la diffusuione del contagio ha sui bambini ma anche da questi agli adulti. Si tratta di preparare percorsi e personale addestrato.

Come Centro HUB oltre ai ricoveri e alla telemedicina stiamo dando indicazioni ai medici per la gestione del Covid ed è opportuno che informazioni adeguate siano diffuse ai cittadini.
Se saremo pronti e si realizza la tempesta perfetta, potremo ridurne l’impatto. Preoccuparsi troppo in questo scenario è un piccolo inconveniente. Del tutto diverso sarebbe andare incontro ad un problema annunciato troppo tardi per fare qualcosa.

*Professor of Pediatrics
Chief of the Unit of Pediatric Infectious Diseases  and Clinical Nutrition  of the Department of Translational Medical Science-Section of Pediatrics
Pediatric Covid HUB Center Campania, Italy

Commenti da Facebook
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Ultime notizie

Inquinamento ambientale e Covid: Italia a rischio denatalità

Inquinamento ambientale e Covid sono due elementi che rendono ancora più acuta la denatalità livello planetario (anche in Africa...
- Advertisement -spot_img

Articoli correlati

- Advertisement -spot_img