venerdì, Agosto 19, 2022
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Il coronavirus, nemico anche del lavoro

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Gentilissima Redazione,
scrivo per condividere la mia situazione causata dal questa pazzesca emergenza sanitaria che ha fatto morire la mia carriera di libera professione dopo 20 di attività (sempre in crescita), il coronavirus non è solo un killer ma uno spietato sadico. Sono stato rigoroso e responsabile e ho seguito alla lettera tutto ciò che è stato disposo dai decreti, linee guida e indicazione delle associazioni. Non ho esercitato da meta febbraio (ancor prima del decreto) fino a maggio, nel frattempo mi sono dedicato alla formazione ( ho fatto anche il corso dell’ISS sulla gestione d’emergenza covid) , cercato di approvvigionare tutti i DPI e prodotti per la sanificazione ( a prezzi altissimi ), ho creato una campagna di informazione e tutela dal covid, ho cercato di mantenere i rapporti con i pazienti in via telematica per quello che potevo. Il 4 maggio riparto a fine agosto ho dovuto cessare la mia attività ho avuto un calo del 90% !!!
A me il lavoro non è mai mancato, lo dimostrano i miei fatturati e mi ritengo un professionista serio e valido e mai ho avuto picchi cosi imponenti nel mio lavoro, ho fatto di sacrifici e rinunce per più di vent’anni considerando i miei studi. Denuncio la mia situazione perché cerco di capire cosa è successo realmente, i pazienti dove sono? E’ solo mia questa realtà ? Nessuno parla nel mio settore eppure i miei amici colleghi anche loro sono in sofferenza.
Chissà se la mia voce verrà almeno udita e la mia situazione riportata (e quella di tanti).
Sono veramente scoraggiato e deluso, 40 CV inviati per richieste di collaborazione e nessuna risposta! Il lavoro che amo che ho scelto di fare per vocazione, i miei sacrifici anche economici, oggi tutti andati in fumo per il COVID, che non uccide solo le persone ma anche l’anima e toglie la dignità.

Cordialmente
Antonio Morciano
osteopata massofisioterapista

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