martedì, Ottobre 19, 2021
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Giornata mondiale della vista, il ruolo degli Ortottisti e assistenti di oftalmologia

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Si celebra ogni anno, il secondo giovedì del mese di ottobre, la giornata mondiale della vista. Quest’anno la ricorrenza è fissata per oggi 14 ottobre. Una giornata che serve a focalizzare l’attenzione globale sui problemi della vista inclusa la cecità, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità Iapb, insieme all’Unione mondiale dei ciechi (in Italia Uici, che collabora con Iapb su scala provinciale).
Prevenzione di malattie oculari per evitare di pregiudicare vista è l’imperativo categorico visto che l’80 per cento circa delle malattie che sfociano in una perdita permanente della vista o nella grave ipofisine, possono essere trattate per tempo prima che giungano allo stadio finale.

In base ai dati epidemiologici noti nel mondo ci sono circa 36 milioni di ciechi e 217 milioni di persone che vedono poco, ossia in totale 253 milioni di persone di cui la stragrande maggioranza, circa l’81 per cento, hanno un’età superiore ai 50 anni quando iniziano i processi di senescenza.
Gli errori rifrattivi non corretti e la cataratta non operata sono le due cause principali di ipovisione mentre l’opacizzazione del cristallino che segue anch’essa i processi di senescenza dell’occhio è la principale causa di cecità nei Paesi a più basso potere d’acquisto. Non mancano i bambini: 18,9 milioni hanno da vedersela con un problema grave alla loro vista mentre i piccoli ciechi sono 1,4 milioni. A determinare questa condizioni soprattutto nei paesi poveri è ila carenza di vitamina A che nei Paesi in via di sviluppo a causa di povertà e scarsa nutrizione determina l’insorgenza di una patologia nota e chiamata xeroftalmia.

La differenza di visione tra un occhio e l’altro e lo scarso utilizzo di quello più debole comporta in casi in cui la nutrizione non c’entra, l’insorgenza del cosiddetto occhio pigro (ambliopia). Condizione che porta a una progressiva perdita di visione nell’occhio penalizzato oltre che la tendenza a coprire con una mano mentre si legge o si compiono attivi di vita quotidiana, l’occhio con cui non si vede bene.
Tutti i problemi di vista (ipermetropia, astigmatismo, miopia) vanno corretti precocemente per salvaguardare lo sviluppo delle aree cerebrali deputate alla visione. Dei cinque sensi la vista è senza dubbio il più importante per il corretto sviluppo cognitivo e non è un caso che sia continuamente nominato per esprimer concetti e valori (hai visto? Da questo punto di vista! Occorre una visione!) ma l’attenzione cheti pone all cure dalle vista è degli occhi è spesso limitata e trascurata.

Tra gli elementi di cui tenere conto per una corretta prevenzione è non toccare gli occhi con mani o oggetti sporchi che possono trasmettere infezioni (compreso il Covid), utilizzare in ma ieri appropriata i videoterminali che stancano l’occhio e la vista, stressano la vista e abituano alla accomodazione del cristallino alla visione da vicino, senza contare le radiazioni emesse dai videoterminali che agiscono su cornea e cristallino. Regole di igiene n questo campo devono essere attuate a maggior ragione in età scolare e nei più piccoli che sono in fase di sviluppo.

Altrettanto importante è correggere i difetti refrattari trascurando il fattore estetico a vantaggio di bello funzionale (sono tanti i casi di infezione e di danneggiamento della cornea a causa dell’utilizzo eccessivo e improprio delle lenti. Contatto). Fondamentali infine i controlli periodici della vista e le visite dall’oculista he non vanno riservati ai casi estremi come spesso accade.
Che ruolo ha dunque il professionista ortottista in questo e ampio e variegato panorama assistenziale e di prevenzione?
L’ortottista si occupa di prevenzione, valutazione e riabilitazione dell’handicap visivo ed effettua le tecniche di semeiotica strumentale oftalmologica.

“La prevenzione visiva – fanno sapere dalla Commissione d’Albo dell’Ordine delle professioni sanitarie – è uno dei nostri obiettivi principali ed è efficace se svolta nell’età corretta, da personale abilitato, formato e competente in percorsi universitari e non semplicemente “addestrato” con poche ore di formazione; inoltre la si può indirizzare a tutte le fasce di età, attraverso gli screening ortottici che per loro natura devono essere di facile e rapida esecuzione, facilmente accettabile dai soggetti esaminati, essere specifici e sensibili e con costi sostenibili. Come ben esplicitato dai lavori scientifici presentati durante il 53° Congresso nazionale AIOrAO Associazione Italiana Ortottisti assistenti di oftalmologia (www.aiorao.it=.
La Commissione d’albo nazionale Ortottista assistente di oftalmologia, le Cda territoriali della FNO TSRM PSTRP e AIOrAO ATS di riferimento per la professione di ortottista stanno lavorando dall’inizio di luglio al progetto “Screening ortottici dall’età neonatale all’età adulta per la salvaguardia della salute visiva” prima che possano comparire dei segni di allarme in tutte le fasce d’età, da quella neonatale a quella adulta, screening che possono essere realizzati anche a domicilio, a distanza, nelle Rsa, negli asili e nelle scuole, la cui sintesi sarà presentata al 2° Congresso della Federazione nazionale a Rimini dal 19 al 21 novembre.

“Promuoviamo screening ortottici in età: neonatale, per valutare con l’osservazione e l’ispezione nei primissimi giorni di vita l’integrità dell’apparato visivo e dare indicazioni ai genitori sullo sviluppo della visione e l’attenzione da prestare agli sguardi del bambino; prescolare, (prima dei 3 anni) per evidenziare la presenza di ambliopie, strabismi e difetti rifrattivi scolare, necessario per una valutazione precoce per ottimizzare il potenziale visivo, soprattutto nella fase degli apprendimenti adulta, per limitare o ridurre al minimo i danni indotti da
disconfort visivo in chi lavora ai videoterminali, auspicabile collaborazione con i medici competenti, maculopatie (somministrando un test per l’acuità visiva e quello di Amsler), glaucoma (con un’informazione a tappeto circa i danni derivanti dal rinviare un controllo e la necessità di effettuarne almeno uno verso i 40 anni di età), retinopatia diabetica (con una foto del fondo oculare anche a domicilio da inviare alla struttura ambulatoriale per la refertazione) cadute e traumi da una visione difficoltosa e “non presa in considerazione”.

La letteratura scientifica di riferimento suggerisce che le persone con problemi di vista hanno circa 2 volte più probabilità di avere cadute rispetto alle persone completamente vedenti e gli studi sulla prevalenza della vista ridotta e non rilevata nelle persone anziane risulta tra il 20 e il 50 per cento; la maggior parte di queste persone ha problemi visivi correggibili (errori di rifrazione o cataratta).
È particolarmente sorprendente che, nei paesi sviluppati, tra il 7 e il 34 per cento delle persone anziane abbia una disabilità visiva che potrebbe essere semplicemente curata con occhiali appropriati a tutte le età, con empowerment del personale scolastico, degli operatori sociali, dei professionisti sanitari sulla disabilità visiva. Ad esempio informando su cosa comporta un campo visivo assente o presente solo nella porzione centrale oppure, su chi non ha la visione centrale e quindi non può leggere e riconoscere, du cosa determina una riduzione dell’acuità visiva o la sensibilità al contrasto sotto il profilo funzionale dell’apprendimento attraverso il canale visivo. Nel mondo della cultura su come proporsi per essere maggiormente visibili anche a chi ha un residuo visivo minimo.

I dati raccolti vengono digitalizzati e memorizzati per essere patrimonio comune sia per la valutazione scientifica degli operatori del settore e sia come indicatori per le scelte politiche. Tali proposte sono state portate all’attenzione della FNO TSRM PSTRP per la stesura dei progetti afferenti al Pnrr.

A cura della Commissione di albo nazionale degli Ortottisti – assistenti di oftalmologia
Commissioni di albo territoriali degli Ortottisti – assistenti di oftalmologia
AIOrAO – Associazione italiana Ortottisti – assistenti di oftalmologia (Associazione tecnico- scientifica di riferimento per la professione di Ortottista – assistente di oftalmologia).

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