sabato, Gennaio 22, 2022
No menu items!

Giornata Mondiale contro l’AIDS: il mondo si tinge di rosso

I più letti
Antonella Grimaldi
Antonella Grimaldi è laureata in Tecniche di Radiologia Medica dal 2017, e nel 2020 ha conseguito il titolo Magistrale presso l'Università Federico II. Dal 2015 è iscritta all'Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Attualmente, è impiegata presso l'UO di Radiologia dell'Ospedale di Sorrento, e continua ad occuparsi di copywriting e comunicazione, soprattutto in ambito sociale e sanitario.

Dicembre si dipinge di rosso con la Giornata Mondiale contro l’Aids (Acquired immunodeficiency syndrome) che si celebra oggi: istituita nel 1987 dall’Agenzia delle Nazioni unite per la lotta all’Aids.
Quest’anno si celebrano ben 40 anni di battaglie nei confronti dell’infezione, partendo dalle prime notizie del giugno 1981, quando ancora non si conosceva il nome del virus. Una ricorrenza volta alla conoscenza e alla consapevolezza, con l’obiettivo di mettere al corrente la popolazione sull’importanza delle precauzioni, sulla gravità delle malattie sessualmente trasmissibili (Mst) e sulle numerose complicanze a cui si va incontro.Nella lotta contro l’Aids, le nostre armi principali sono quindi prevenzione e informazione.

- Pubblicità -

L’Aids è l’ultimo stadio di infezione da HIV (Human immunodeficiency virus), un virus che va ad attaccare i linfociti T, rendendo il soggetto molto vulnerabile ad altre infezioni e malattie. Questo ha qualificato l’AIDS come una delle prime malattie al mondo per tasso di morbilità, dato dal numero elevato di infezioni che sopraggiungono.
Il centro operativo Aids (CoA), che dal 1984 fornisce i dati relativi alle notificazioni da Aids, segnala, solo nel 2019, in Italia 2.531 nuove diagnosi di infezione da Hiv, con un’incidenza di 4,2 nuovi casi per 100.000 residenti. La maggior parte è composta all’84,5% da uomini, con fasce di età colpite che variano dai 25 ai 29 anni, e dai 30 ai 39. Il dato si divide quasi a metà in termini di rapporti eterosessuali e omosessuali, con un piccolo contributo in più (0,1%) nel primo caso.

Nel 2020, invece, sono stati individuati 1303 nuove diagnosi, nella prima fascia di età precedentemente detta. Seppur in calo, i dati relativi all’anno scorso hanno sentito gli effetti della pandemia. L’impatto con il Covid-19, però, potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione causando fino a 290mila nuove infezioni da Hiv e fino a 150mila decessi per AIDS tra il 2020 e il 2022, secondo quanto segnala l’Unaids.È allarmante la condizione dei paesi dell’Africa: si stima che il 60% della popolazione globale che ha contratto il virus si trova proprio in questo continente. Una percentuale molto preoccupante nella regione sub-sahariana, che nel 2016 subisce il decesso di 2 milioni di persone per AIDS e dove attualmente il 25% delle persone colpite è rappresentato da giovani donne di età compresa dai 15 ai 24 anni.La trasmissione del virus si verifica principalmente per via sessuale, tramite rapporti non protetti o quando si verifica un diretto contatto con fluidi corporei, come sangue, liquido seminale e latte materno (nel caso dell’allattamento).Le possibilità più comuni per la trasmissione sono dunque: rapporti sessuali vaginali o anali, o condivisione di aghi con persona affetta da HIV.

Attualmente non esiste un trattamento capace di eradicare completamente l’infezione da HIV: la terapia è limitata a farmaci antiretrovirali, il cui obiettivo è quello di ritardare l’insorgere di ceppi resistenti a questi farmaci.Attraverso questo metodo oggi un soggetto HIV positivo ha un’aspettativa di vita analoga a quella di un soggetto non infetto, con una buona qualità della stessa.
Numerose sono le città di tutta Italia che parteciperanno alla Giornata Mondiale contro l’AIDS, dando il loro contributo alla prevenzione e allo screening del virus gratuitamente.

Si terrà a Milano la mostra “40 anni positivi. Dalla pandemia di AIDS a una generazione HIV free” nella Galleria dei Frigoriferi Milanesi. È un progetto nato da persone che hanno lottato per anni e da artisti che documentano con le loro opere questa battaglia.Innovativo è anche il contributo della città di Latina, che oltre a screening gratuiti nella provincia ha preparato in occasione dell’importante ricorrenza, la Latina Testing Week.
Quest’ultima prevedrà un evento rock, con testimonianze e esperti, ma soprattutto un contest che avrà luogo sul social TikTok, un esplicito appello ai giovani e all’importanza della prevenzione e delle precauzioni.Una diagnosi tempestiva consente infatti di gestire l’infezione in modo efficace e duraturo nel tempo con la terapia.
Altra importante iniziativa durante la giornata sarà il documentario di Luca Bedini: “Aids, la nostra battaglia” in onda alle 21:00 su Sky History Channel, canale 441.

Il 1° dicembre è l’occasione perfetta per fare chiarimento su una battaglia non ancora vinta, su una nemica ancora troppo silenziosa, un riscatto simbolico per lo stigma che ancora accompagna le persone sieropositive.Non abbassiamo la guardia. Preveniamo e informiamoci.

Commenti da Facebook
- Pubblicità -
- Pubblicità -
Ultime notizie

Napoli e Provincia: Controlli anti-covid dei carabinieri. Dal positivo che passeggia a quello che va a lavorare

Continuano i controlli dei Carabinieri in tutta la provincia di Napoli per verificare il rispetto delle norme anti-contagio.A Napoli,...
- Pubblicità -

Articoli correlati

- Pubblicità -