domenica, Dicembre 5, 2021
No menu items!

Giornata Internazionale della Radiologia: breve storia dei Raggi X

I più letti
Antonella Grimaldi
Antonella Grimaldi è laureata in Tecniche di Radiologia Medica dal 2017, e nel 2020 ha conseguito il titolo Magistrale presso l'Università Federico II. Dal 2015 è iscritta all'Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Attualmente, è impiegata presso l'UO di Radiologia dell'Ospedale di Sorrento, e continua ad occuparsi di copywriting e comunicazione, soprattutto in ambito sociale e sanitario.

Ricorre l’8 novembre la Giornata internazionale della Radiologia, metodica fondamentale per la diagnosi e la cura in medicina. Una data che celebra la scoperta dei famigerati Raggi X, avvenuta nel 1895, da parte del fisico Wilhelm Conrad Röntgen.
Come spesso succede nel corso della storia lo studioso tedesco è incappato per caso nella scoperta delle radiazioni ionizzanti, mentre conduceva alcuni esperimenti con i tubi a vuoto.
Famosa, infatti, è la prima immagine radiografia della storia che rappresenta una mano con un vistoso anello posto all’anulare: altro non era che la mano della moglie di Rontgen. Lo scienziato, infatti, coinvolse sua moglie nell’esperimento, probabilmente senza rendersi conto di stare immortalando un pezzo di storia. La scoperta fu accolta in modo sensazionalistico e tra lo stupore generale e la nascita di qualche bufala – estremisti religiosi (anche allora fake news) dichiararono di potersene servire per fotografare l’anima – lo stesso Röntgen volle in qualche modo prendere le distanze dalla sua scoperta. Molti suoi esimi colleghi, infatti, proposero di chiamare i raggi, appunto, “raggi di Röntgen”. Lo scienziato, però, si oppose, preferendo lasciare il nome di “raggi X”, a intendere qualcosa di sconosciuto.

- Pubblicità -

Il primo uso
Dal finire dell’800, l’evoluzione della Radiologia non si è mai fermata e subito ne fu intuito l’ampio uso. Prima ancora di essere usata sull’uomo, infatti, decine di studiosi se ne servirono per risolvere l’annosa questione del “falso storico”.
XVIII e XIX secolo, infatti, sono stati secoli ricchi di scoperte scientifiche ed archeologiche, sfociate nel Neorealismo prima e nel Decadentismo poi, con tutto ciò che ne concerne. Era abitudine dell’alta borghesia del tempo recarsi in terre esotiche e lontane, come l’Egitto, riportando in Europa racconti e souvenir a tinte forti che oggi definiremmo “fantasy”. Decine e decine di mummie – più o meno vere – invasero salotti e musei di mezza Europa, senza che ci fosse mezzo per verificarne la veridicità. Almeno, fino al 1895, quando la scoperta dei Raggi X diede vita a una vera e propria cernita dei reperti storici, permettendo di distinguere il vero dal falso.

Raggi X sull’uomo
L’uso sull’uomo fu intrapreso solo in un secondo momento, a volte con scetticismo altre con fantasia. Se da un lato, infatti, nasceva piano piano la diagnostica per immagini, dall’altro lato la natura ancora non nota dei Raggi X ne favoriva un uso improprio. Fino alla metà degli anni ’50, infatti, si è creduto che assumere piccole quantità di radiazioni, sottoforma di acqua radioattiva, potesse donare vigore e virilità. Un caso passato alla storia è quello di Eben Byers, campione di golf statunitense. Nel 1927, a seguito di un incidente sportivo, Byers iniziò ad assumere il Radithor, una medicina brevettata prodotta dal medico William J. A. Bailey che conteneva acqua distillata con un microcurie di radio 226 e di radio 228. Nell’arco di appena tre anni, lo sportivo sviluppò numerosi tumori e perse completamente la mandibola. Morì nel 1932, e il Radithor fu tolto dal commercio.

Diagnosi e cura
Lo scetticismo iniziale con cui la medicina aveva accolto la scoperta dei raggi X andò mano a mano scemando, determinando, invece, la nascita della diagnostica per immagini, quale vera e propria branca della medicina. L’uso delle radiazioni per la diagnosi fu uno strumento imprescindibile anche durante i due conflitti mondiali, quando antenati delle attuali tecnologie venivano caricate su camionette ed utilizzati direttamente nelle trincee.
Durante la Prima guerra mondiale, alla guida di uno di questi mezzi di fortuna, c’era addirittura Marie Curie, da poco insignita del premio Nobel, decisa a fare di tutto per la Francia, sua patria d’adozione. La sua radiologia di trincea permise di salvare un ingente numero di vite.
E ancora in Francia, già nel 1896, un medico, Victor Despeignes, intuì il potenziale curativo dei Raggi X. Trattò un cancro allo stomaco con una terapia a base di radiazioni ionizzanti, ottenendo una diminuiizione delle dimensioni del tumore e del dolore del paziente. Stava nascendo la radioterapia.

L’evoluzione tecnologica
A un certo punto della storia, però, gli studiosi si sono trovati davanti ai limiti della radiologia tradizionale, legati al fatto di non poter avere un quadro “tridimensionale”.
È dinanzi a questo limite che si è sviluppata la TC, ovvero la tomografia computerizzata.
Nel 1967, fu un ingegnere inglese Godfrey Hounsfield che realizzò la prima apparecchiatura TC, che finalmente abbatteva il limite della bidimensionalità. Una curiosità legata alla tecnologia TC sta nel fatto che Hounsfield lavorava per l’Emi, Electric and musical industries, rinomata casa discografica che negli anni ’60 vantava addirittura i Beatles tra i propri clienti. Ebbene, quando i dirigenti intuirono le potenzialità degli studi di Hounsfield, decisero di devolvere gran parte degli incassi provenienti dai Beatles proprio alla ricerca per la realizzazione di questa nuova apparecchiatura. Senza Beatles, probabilmente, non esisterebbe neanche la TC.
Oggi la radiologia è a tutti gli effetti l’occhio vigile della medicina e coinvolge tantissimi professionisti della salute, che hanno il delicato compito di rispondere a ben precisi principi di giustificazione ed ottimizzazione, senza mai distogliere l’attenzione dall’aspetto fondamentale: il bene del paziente.
Insomma Buon compleanno, Raggi X! E grazie.

Commenti da Facebook
- Pubblicità -
- Pubblicità -
Ultime notizie

Vaccini ai bambini, si parte a metà dicembre

Vaccinazioni ai bambini da 5 a 11 anni: dopo il via libera dell'Aifa sono fissate per il 13 dicembre...
- Pubblicità -

Articoli correlati

- Pubblicità -