venerdì, Gennaio 21, 2022
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Forum Risk Management: ad Arezzo si scrive il futuro della Sanità

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Antonella Grimaldi
Antonella Grimaldi è laureata in Tecniche di Radiologia Medica dal 2017, e nel 2020 ha conseguito il titolo Magistrale presso l'Università Federico II. Dal 2015 è iscritta all'Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Attualmente, è impiegata presso l'UO di Radiologia dell'Ospedale di Sorrento, e continua ad occuparsi di copywriting e comunicazione, soprattutto in ambito sociale e sanitario.

Sarà Arezzo, con il suo Centro Fiere, la città che ospiterà la XVI edizione del Forum Risk Management, il più grande ed importante evento italiano a tema sanità e salute pubblica.

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A partire dal 30 novembre e fino al 3 dicembre, migliaia di professionisti sanitari convoglieranno nella città toscana per fare il punto sulla gestione della pandemia, il rinforzo della medicina territoriale ed un particolare focus sull’HIV, in occasione della Giornata mondiale dell’Aids, che si celebra il 1° dicembre di ogni anno.
Vasco Giannotti, presidente del Comitato scientifico del Forum ha parlato di “numeri straordinari”.
Oltre 1100 i relatori che si alterneranno sul palco, alla presenza della dirigenza strategica della gran parte delle ASL Italiane: occasione ideale per fare il punto sulla pandemia, sulla gestione del rischio in sanità, su limiti e sviluppi per il futuro del Sistema Sanitario Nazionale.

Il Forum, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità e sotto l’alto patrocinio dell’Unione Europea, è finalmente in presenza, dopo due anni di stop e sarà anche il teatro di presentazione del nuovo Progetto nazionale della medicina sul territorio, sviluppato dal Ministero della Salute in collaborazione con Agenas, alla presenza di 80 direttori generali di ASL nazionali.

Il programma punto per punto
Il programma dell’evento, fittissimo, sarà l’occasione per mettere in comunicazione gli attori della sanità, sia pubblica che privata, quali operatori, professionisti e dirigenti, con cariche le istituzionali.
Gli argomenti principali di discussione verteranno dal bilancio dei risultati nelle attività di contrasto alla pandemia, fino al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e agli sviluppi futuri, per una sanità basata sulla
“salute come bene comune e benessere della collettività” e su una sanità come motore per lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione.
Decine di convegni, dai temi diversi, per ripensare e ridisegnare la sanità italiana, che ha retto con molta difficoltà alla pressione dettata dall’emergenza che ancora viviamo.

I lavori saranno divisi in 12 argomenti diversi:

  • Servizi di prossimità: nuove strutture, nuovi standard percorsi organizzativi per l’assistenza nel territorio fino a casa del paziente con il supporto della medicina digitale e della domotica.
  • Ospedale: sicuro, sostenibile, tecnologicamente avanzato. Sostituzione del parco tecnologico con più di 5 anni, nuovi reparti di terapie intensive e subintensive, digitalizzazione dei DEA e percorsi clinici ed assistenziali in ospedale e con il territorio.
  • Sviluppo della ricerca biomedica: e trasferimento nei percorsi di cura e di assistenza: nuovi farmaci e dispositivi per la gestione nel territorio delle malattie croniche e della long Covid – syndrom.
  • Forme avanzate di partnership pubblico-privato: le imprese come partner per il raggiungimento degli obiettivi di salute, nuovo procurement legato al “valore” ed alla valutazione dei risultati.
  • Formazione: sviluppo delle competenze tecnico-professionali, digitali, manageriali per i professionisti della sanità.
  • L’importanza dei dati: rafforzamento delle infrastrutture tecnologiche per la raccolta, elaborazione, analisi dei dati. Fascicolo sanitario elettronico per favorire le informazioni e l’accesso ai servizi per i cittadini.
  • I professionisti produttori di salute: valorizzazione dei ruoli, delle professionalità, del lavoro in equipe; l’importanza dei saperi scientifici e professionali per rifondare il sistema sanitario; il “valore” della relazione con il paziente.
  • La sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari: ripensare le strategie di risk management dopo la lezione della pandemia, sicurezza delle cure nel territorio, nuova governance aziendale e coordinamento di tutti i percorsi di sicurezza.
  • Prevenzione: sanitaria, ambientale, climatica, la prevenzione alla luce delle campagne vaccinali, i nuovi piani di prevenzione delle Regioni ed Aziende Sanitarie.
  • Prevenzione e controllo delle infezioni: tecnologie e soluzioni per la sanificazione degli ambienti e per la protezione degli operatori, piano straordinario di formazione su infezioni ospedaliere, ricerca ed innovazione per il controllo delle infezioni.
  • La “Persona”: responsabile del suo percorso di cura, l’informazione appropriata: i diritti e le responsabilità. L’attuazione e la presa in carico della “persona” anziana, fragile, disabile, vulnerabile.

Infine, particolare attenzione sarà posta alla Post Covid-syndrom, ovvero le conseguenze post Covid sull’equilibrio fisico e psichico della persona, i disturbi neurologici e mentali e le tecniche di cura ed assistenza da introdurre.
La XVI edizione del Forum di Risk Management sarà l’occasione per riscrivere il Sistema Sanitario Nazionale in un modo migliore da come lo conosciamo.

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