sabato, Gennaio 22, 2022
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Formazione continua in medicina: Next Stop

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Antonella Paccone
Nata a Napoli il 03 Giugno 1987 attualmente dipendente dell’Azienda di Rilievo Nazionale “Azienda Ospedaliera dei Colli”, dove svolge il ruolo di Dr.ssa TSRM nella UOC di Radiologia del P.O. V. Monaldi e referente del servizio di Radioprotezione. Laurea Triennale in Tecniche Sanitarie di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia LT/SNT3nel 2008. Master di Primo livello in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie nel 2010. Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche LM/SNT3 nel 2013. Master di Secondo livello in “Management delle Aziende Sanitarie”. Presidente della Commissione di albo Tecnici sanitari di radiologia medica presso Ordine TSRM PSTRP Napoli Avellino Benevento Caserta dal 2019. Componente Commissione di albo nazionale Tecnici sanitari di radiologia medica presso la Federazione Nazionale Ordini dei TSRM e PSTRP dal 2020. Componente del Comitato Scientifico Del Provider Nazionale Educazione Continua in Medicina - Ordine TSRM e PSTRP NA - AV - BN - CE N° 1653 dal 2011. Coautrice di numerosi articoli scientifici di settore in ambito internazionale dal 2009 Membership di Società Scientifiche Internazionali specifiche del settore quali. ISSRT ESRMRM- ESRI-ESR

Sono 30 le professioni sanitarie, circa 1 milione e 900 mila i professionisti della salute, dipendenti o libero professionisti, operanti sia nel pubblico che nel privato, iscritti ai relativi Ordini e albi come pubblica Pke (Professional Knowledge Empowerment – società nata per gestire i database della sanità italiana) che devono assolvere all’obbligo dell’acquisizione dei crediti ECM.

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ECM è l’acronimo di “Educazione Continua in Medicina”, il programma nazionale di attività formative per le professioni sanitarie attivo dal 2002, che prescrive di mantenersi costantemente aggiornati per offrire un’assistenza che abbia come obiettivo finale la qualità delle prestazioni erogate attraverso l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e inclinazioni.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un interesse crescente alla formazione continua in medicina  perché strettamente connessa oltre che ad aspetti etici e deontologici, ad altri, di vera e propria responsabilità professionale.

La maggior attenzione alla tematica è stata segnalata non solo dai Direttori di Co.Ge.A.P.S. – Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ed Age.na.s – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ma anche da altre figure politiche ed istituzionali del paese richiamando la necessità di adeguarsi alle normative vigenti sugli aspetti di formazione come principio cardine dell’attività professionale che viene quotidianamente richiesta.

Notizia di questi ultimi giorni, infatti,  è stata l’approvazione definitiva in senato  dell’emendamento, sunto di due mozioni dei deputati di  Liberi e Uguali (Stefano Fassina e Nicola Stumpo) e Forza Italia (Andrea Mandelli) che, «al fine di attuare le azioni previste dalla missione 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, relative al potenziamento e allo sviluppo delle competenze tecniche, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario […] l’efficacia delle polizze assicurative di cui all’articolo 10 della legge 8 marzo 2017, n. 24, è condizionata all’assolvimento in misura non inferiore al 70 per cento dell’obbligo formativo individuale dell’ultimo triennio utile in materia di formazione continua in medicina».

Stato attuale

Ai professionisti è stato dato come termine inderogabile al 31.12.2021 l’ottemperamento dell’obbligo formativo per i trienni 2014-2016 e 2017-2019.

Il professionista risulterà in norma quando al netto degli spostamenti effettuati, dei bonus acquisiti e in considerazione degli esoneri e delle esenzioni previste, la piattaforma Co.Ge.A.P.S. invierà lo stato di certificabilità agli Ordini di riferimento.

Con la delibera dello scorso 15 dicembre la CNFC ha comunicato la possibilità da parte del professionista di poter spostare al triennio 2017-2019 i crediti acquisiti al 31.12.2021, fino al 30 giugno 2022.

Operazioni da effettuare entro il 31 dicembre 2021

Ogni professionista può consultare la propria posizione, collegandosi al sito Co.Ge.A.P.S. e verificare il proprio stato relativo ai trienni trascorsi, attraverso lo Spid, obbligatorio dallo scorso ottobre.

Tra le numerose operazioni eseguibili, si consiglia di prestare attenzione alla presenza di tutti gli eventi formativi, il sistema è predisposto all’inserimento di ogni singolo evento ed avendo in possesso tutte le informazioni necessarie, il singolo professionista potrà in modo autonomo inserire gli eventi mancanti  nel caso di eventuali anomalie del sistema.

La qualità della formazione

Gli ultimi due anni di emergenza pandemica sono stati caratterizzati da una proliferante ed esponenziale organizzazione di eventi formativi on-line, molti di questi di notevole impatto; basti pensare ai tanti Congressi delle maggiori Società scientifiche di riferimento nazionali e non, trasformati in eventi virtuali, che hanno cercato di mantenere alti gli standard dei contenuti e degli interventi.

Oggi però la qualità della formazione diventa un imperativo obbligatorio, non in un modello esclusivamente sanzionatorio ma in una forma stimolante e perché no, premiante per il professionista.

La vera sfida delle organizzazioni che forniranno formazione dovrà essere quella di rispondere a target sempre più performanti, innovativi e calati nelle realtà professionali dei singoli territori.

In linea con i punti strategici del PNRR inoltre si dovrà puntare allo sviluppo di focus – tra l’altro sempre più richiesti – di sviluppo tecnologico, sanità digitale e di comunicazione scientifica basata sulle miglior pratiche ed evidenze scientifiche.

Se questo sarà attuato cosi come auspicato, sarà facile traslare il concetto di una mera somma numerica di crediti ad un modello di certificazione che renda il professionista sanitario competente, formato, eticamente e deontologicamente responsabile della presa in carico multidisciplinare del paziente ma soprattutto rispondente ad un Servizio sanitario nazionale che richiede sempre più attenzione alle skills e competenze degli operatori sanitari.

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