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Fattori umani e digitali nelle professioni sanitarie del futuro

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L’ampia gamma di figure professionali sanitarie che oggi compongono gli organici di ogni tipo di struttura aziendale pubblica o privata vedrà mutare profondamente alcune competenze di base di questi professionisti in cui saranno sicuramente presenti le soft skill (competenze tecniche ed umane in ambienti digitali).
Il World Economic Forum individua 7 cluster professionali e 5 categorie di skill che definiranno i lavori emergenti dei prossimi anni. Competenze digitali e “umane” che si incrociano, le soft skill che si affiancano alle capacità tecniche e di business. Tante le opportunità di lavoro nella cura delle persone, e gli specialisti delle AI e dei dati a rappresentare le risorse più ambite con le loro tech skill “disruptive”.
Sempre più spesso nelle organizzazioni si lavorerà per progetti in orizzontale, e sempre meno secondo lo schema gerarchico classico di tipo verticale e piramidale. Tutto ciò comporterà la necessità in ambito sanitario di rivedere alcuni modelli organizzativi che non avranno senso quando si vorranno interfacciare ed integrare le task force multidisciplinari in azione.
Nelle fasi di implementazione degli ambienti digitali per le pubbliche amministrazioni e quindi anche per le strutture sanitarie che vorranno stare al passo con l’evoluzione tecnologica e con I modelli innovativi, I primi passi dovranno prevedere cicli strutturali intermedi articolati in fasi di trasformazione fino ad arrivare al completamento dei processi di digitalizzazione.
In queste fasi di trasformazione dovranno necessariamente essere costituiti dei team multidisciplinari per la trasformazione digitale con il compito di traghettare le strutture fino alla totale integrazione degli aspetti comunicativi aziendali, fase in cui figure tecniche dovranno necessariamente aiutare nelle predisposizioni software utili a strutturare sistemi di back office per la generazione delle api keys per la tutela dei dati, traducendo il tutto in miglioramento della qualità dei servizi rivolti ai cittadini.
Progressivamente nel tempo assisteremo ad un progressivo ridimensionamento delle canoniche forme gerarchie degli organigrammi aziendali, ci saranno professionisti che avranno come stimolo per fare meglio il semplice riconoscimento del loro impegno profuso senza disdegnare equità di rapporti salariali.
La sfida verso il progresso per i nostri Sistemi Sanitari Pubblico e Privato sarà quella di facilitare meccanismi di Empowerment
nella grande platea di professionisti all’opera tra professioni mediche e non mediche in una consapevolezza nuova di poter riuscire a garantire un elevata efficenza ed efficacia delle prestazioni per ogni cittadino.
L’antropocentrismo nel quale l’umanità è stata confinata nelle passate epoche industriali lascierà il campo alla transorganicità di individui in simbiosi con le macchine, con l’intero universo e gli ambienti digitali.
Infine non da meno tutte le criticità della scienza moderna nell’affrontare le evidenze scientifiche con auspicabile pragmatismo saranno certamente confinate in realtà quantistiche sperimentali dove gli outcome non saranno per niente scontati e certamente inimmaginabili; dovrà necessariamente essere modificato il paradigma culturale di riferimento, un momento di discontinuità sostanziale senza alcun riferimento al passato se non nell’aspetto più intimo delle menti umane che potranno chiedersi finalmente se avranno raggiunto il punto di equilibrio con tutto ciò che ci circonda cioè con la natura stessa.
 
Graziano Carchia
Fondatore del Movimento Professioni Sanitarie Unite
Gruppo Facebook

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