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Etica delle professioni sanitarie. Al via l’aggiornamento del Codice deontologico dei Tnpee

La Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno tsrm-pstrp) ha comunicato l’aggiornamento di alcuni dei Codici deontologici delle professioni sanitarie. Un passo storico ed importante per la recente realtà ordinistica in termini di etica, deontologia e responsabilità professionale, di cui si consolida tutore attraverso l’esercizio di poteri disciplinari. Un lavoro in linea con i valori sanciti dalla Costituzione Etica, definita nella prefazione da Alessandro Beux – ex presidente della Federazione ed attuale consigliere del Comitato Centrale delegato agli aspetti giuridici e medico-legali – “nostra pietra angolare, elemento solido su cui costruire nella giusta direzione e con la giusta proporzione”.

Cos’è il codice deontologico

Il codice deontologico è da ritenersi un corpus di doveri e regole che impegnano i professionisti iscritti agli ordini ad adeguare la propria condotta professionale a principi eticamente fondati. Principi che tracciano i confini entro cui agire nei confronti e nel rispetto della professione, e soprattutto della salute degli assistiti.
Rappresenta a tutti gli effetti, uno strumento cui rifarsi per orientare la propria pratica lavorativa, al fine di non ledere la dignità professionale e la cura dei cittadini. Pertanto costituisce elemento fondante l’identità professionale di un lavoratore. Costui impegnandosi quotidianamente nel rispettarlo, al contempo porta avanti un’azione conoscitiva e culturale verso il prossimo, fondamentale per professioni come le nostre che pagano ancora lo scotto di non essere del tutto conosciute dai cittadini, e tra gli stessi professionisti.
L’agire consapevole e rispettoso diverrà dunque mezzo necessario anche per sostenere la conoscenza delle professioni sanitarie, la loro evoluzione e progresso.

Il codice deontologico dei Tnpee

Uno dei codici deontologici di cui è stato segnalato il recente aggiornamento è quello del Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (Tnpee), a cura della Commissione d’Albo nazionale dei Tnpee. All’interno del codice, 54 articoli guidano lo svolgimento della professione e ne mettono in evidenza alcuni aspetti cruciali. In primo luogo la responsabilità del Tnpee di gestire il dinamico processo evolutivo del bambino, in tutte le fasi della crescita e in rapporto al sistema familiare e sociale che gli ruota attorno.
Il secondo riguarda l’affermazione e la difesa dell’autonomia decisionale del Tnpee rispetto al proprio operato nell’ambito della presa in carico del soggetto in età evolutiva. Infine il rapporto terapeutico che differisce da quello che si instaura con un paziente adulto.
In questo caso è il genitore ad affidare al terapista il proprio figlio, la sua crescita e la sua cura. Ciò richiede reciproca fiducia e rispetto, fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi definiti congiuntamente poiché tengono conto delle esigenze proprie del nucleo familiare.

Specialista dell’età evolutiva

Quanto riportato nel Codice etico supporta ulteriormente il Tnpee quale specialista dell’età evolutiva che “sulla base delle competenze e in conformità all’insieme degli atti professionali peculiari” è in grado di fornire, nell’ambito del lavoro di equipe, “adeguate risposte ai bisogni di salute della persona assistita in età evolutiva”.
L’obiettivo della Federazione è chiaro: sostenere ciascuna identità professionale. D’ora in avanti dunque ci si aspetterà costanza nell’aggiornare e riesaminare i Codici deontologici, affinché questi continuino a riferirsi specificatamente alle fonti normative senza mettere tuttavia in secondo piano la peculiare realtà di ciascuna professione, che potrebbe integrarne e arricchirne il contenuto, anche in linea con i mutamenti sanitari e sociali cui andremo incontro.

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