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Dimissioni protette ed assistenza integrata ospedale/territorio: il nuovo management infermieristico dalla teoria alla pratica.

[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] S[/dropcap]olo qualche anno fa l’Assistenza Sanitaria in Italia si rispecchiava in un modello “Ospedalocentrico” e solo in seguito, le Regioni italiane, su indirizzo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), hanno avviato un percorso evolutivo e di progressivo cambiamento delle Prestazioni Assistenziali con il coinvolgimento e la ristrutturazione dei Servizi Socio-Sanitari, allo scopo prioritario di allocare adeguatamente le limitate risorse finanziarie dedicate.
Negli anni ‘70 lo statunitense Seth Klarman affermava che: “Nella storia dell’umanità non è mai esistita un’epoca in cui ci sia stata la disponibilità di risorse sufficienti per soddisfare il generale e costante desiderio dell’uomo di migliorare la qualità e la durata della vita, ma mai come in questi ultimi trent’anni la sproporzione tra obiettivi sanitari e risorse è sembrata tanto rilevante”. Questa sua considerazione pone l’accento sul problema dell’inadeguatezza, che esiste da sempre, del Servizio Sanitario Pubblico. Anche in Italia negli ultimi anni la Spesa Sanitaria è aumentata, mentre le risorse stanziate sono state gradualmente ridotte, creando un potenziale corto circuito: liste d’attesa infinite e disponibilità di posti letto molto inferiore rispetto alla media UE.
Sovente rileviamo la presenza di Strutture Ospedaliere e Strutture Territoriali eccellenti che però difettano di una integrazione ed un raccordo tra di loro; ciò produce, in molti casi, un prolungamento del periodo di ricovero del paziente fragile e/o cronico. Una reale integrazione sussisterà quando sarà avviata una progressiva trasformazione degli Ospedali in Strutture atte al trattamento degli “acuti” e il trasferimento dell’assistenza al “cronico” presso Strutture di cure intermedie diffuse sul Territorio.
Dalla consultazione delle numerose fonti presenti nella letteratura di settore e dagli studi effettuati sui Modelli Assistenziali, si è individuata la figura dell’Infermiere di Continuità Assistenziale (ICA). Questa figura è rappresentata da un Infermiere Professionista che ha competenze di alta specializzazione in grado di proporre una efficace integrazione tra Assistenza Ospedaliera e Territoriale avendo capacità di Case-manager. Nel concreto, la dimissione ospedaliera del paziente, viene vista come un “processo” di passaggio organizzato da un setting di cura ad un altro al fine di garantire la Continuità Assistenziale, pertanto l’ICA prende in carico il malato cronico/fragile al momento dell’accettazione o al massimo entro la terza giornata di degenza, confrontandosi con l’equipe multidisciplinare. Tutto ciò integra una vera e propria “Offerta Prestazionale Complessa” che va a tipizzare il nuovo “Management Infermieristico”. Passando dalla teoria alla pratica, e con l’utilizzo, ormai di massa, dei Sistemi Informatici, è utile la creazione di uno strumento pratico quale può essere una icona interattiva all’interno del sito di una Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) denominata “Assistenza Integrata Ospedale/Territorio”, creata ad hoc, dove ogni utente, con un semplice click ottiene informazioni specifiche comunicando in real time con la struttura di riferimento. Nelle immagini che seguono viene illustrato il percorso attraverso il quale l’utente riesce ad interagire con un sistema di “ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE TERRITORIO” dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di riferimento.
La gestione del contenuto delle pagine web è a carico dell’ICA che ha le giuste capacità per poter gestire e garantire il puntuale collegamento tra Utenti, Cittadini, Familiari, Care-Giver, Case
Manager e Professionisti della Salute Ospedale/Territorio.
La realizzazione di questo tipo di progetto persegue lo scopo di fornire all’utente uno strumento idoneo a rendere facilmente fruibile l’assistenza necessaria anche lontano da un letto d’ospedale.
In un quadro così rinnovato trova terreno fertile la creazione di un nuovo modo di fare assistenza,più vicino ai cittadini e nello stesso tempo più utile per gli stessi operatori che possono agire in un
ambiente integrato.

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