giovedì, Agosto 11, 2022
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Covid, Zangrillo (San Raffaele): «Il coronavirus non esiste più, si torni a vita normale»

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«Circa un mese fa sentivamo epidemiologi temere per la fine del mese e inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare – ha spiegato – In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Questo lo dice l’università Vita e Salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo direttore dell’Istituto di virologia, il professore Clementi, lo dice il professor Silvestri della Emory University di Atlanta».

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«Lo dico consapevole del dramma che hanno vissuto i pazienti che non ce l’hanno fatta – ha aggiunto Zangrillo – non si può continuare a portare l’attenzione in modo ridicolo come sta facendo la Grecia sulla base di un terreno di ridicolaggine, che è quello che abbiamo impostato a livello di comitato scientifico nazionale e non solo, dando la parola non ai clinici e non ai virologi veri. Il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Ci metto la firma». Quindi ha concluso: «I tamponi eseguiti attualmente negli ultimi 10 giorni hanno una carica virale, dal punto di vista quantitativo, assolutamente infinitesimale rispetto a quelli eseguiti uno o due mesi fa».

La risposta del ministero

Zampa: “Il virus non c’è più? Un messaggio sbagliato che rischia di confondere gli italiani. Al CTS la stima del Governo’’. “Secondo alcuni esperti, del virus Covid-19 non ci sarebbe più traccia in giro perl’Italia.
Se le cose vanno meglio questo è merito delle misure di lockdown assunte dal Governo. In ogni caso, in attesa di evidenze scientifiche a sostegno della tesi della scomparsa del virus, della cui attendibilità saremmo tutti felici, invito invece chi ne fosse certo a non confondere le idee degli italiani, favorendo comportamenti rischiosi dal punto di vista della salute’’.
È quanto dichiara in una nota la Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa.
“Nel momento in cui ci accingiamo all’apertura dei transiti da Regione a Regione e un ritorno a una vita il più possibile normale occorre al contrario invitare gli italiani alla massima prudenza, a mantenere il distanziamento fisico, ad evitare assembramenti, al lavaggio delle mani frequente, all’uso della mascherina” – aggiunge Zampa.
“Sento infine il bisogno di esprimere alle e ai componenti del Comitato Tecnico Scientifico la stima e la gratitudine mia, del Governo e, sono certa, di tutti gli italiani per il duro impegno di questi mesi e per la generosità con cui hanno messo a disposizione le proprie competenze’” – conclude Zampa.

“Non posso che esprimere grande sorpresa e assoluto sconcerto per le dichiarazioni rese dal
Professor Zangrillo con frasi quali il “virus clinicamente non esiste più” e che “Terrorizzare il Paese
è qualcosa di cui qualcuno si deve prendere la responsabilità”. Basta semplicemente guardare al
numero di nuovi casi di positività a SARS-CoV-2 che vengono confermati ogni giorno per avere
dimostrazione della persistente circolazione in Italia del nuovo coronavirus. Aver incrementato di
molto i posti di terapia intensiva è un merito enorme del sistema sanitario nazionale, poiché ha
permesso di offrire una risposta clinica a tanti malati che altrimenti non avrebbero potuto essere
adeguatamente curati. Inoltre, questi posti rimarranno disponibili per chi in futuro ne avrà bisogno
anche per situazioni cliniche diverse da COVID-19. Dovremmo tutti rallegrarci che le misure di
lock-down abbiano prodotto gli effetti sperati contenendo la diffusione epidemica con risparmio di
tante vite umane e questo risultato inconfutabile deve spingere a continuare sul percorso della
responsabilità dei comportamenti individuali, da non disincentivare attraverso dichiarazioni
pericolose che dimenticano il dramma vissuto in questo Paese. E’ altrettanto chiaro, anche a occhi
non esperti, che la gestione clinica dei malati è certamente oggi facilitata dal minor numero di casi
rispetto a quelli osservati nei giorni di picco e da quanto si è imparato in questi mesi. Questi sono i
fatti concreti, il resto opinioni personali”.
Lo dichiara Franco Locatelli, Presidente del Consiglio
Superiore di Sanità e membro del Cts.
“Il virus circola ancora ed è sbagliato dare messaggi fuorvianti che non invitano alla prudenza. E’
indubitabilmente vero e rassicurante il fatto che la pressione sugli ospedali si sia drasticamente
ridotta nelle ultime settimane. Non va scordato che questo è il risultato delle altrettanto drastiche
misure di contenimento della circolazione virale adottate nel nostro Paese.
Peraltro è bene ricordare che la circolazione virale è un processo dinamico, per cui la gradualità e la
cautela nella ripresa delle attività economiche e sociali devono rimanere la nostra priorità.
Soprattutto alla luce delle riaperture del 3 giugno. Del resto, basta vedere come purtroppo la
situazione sia molto diversa in Paesi, come Russia, Messico o India, nei quali queste misure non
hanno potuto essere così efficaci e non hanno dato i confortanti risultati che vediamo nel nostro
Paese“.
Lo dichiara il Prof. Luca Richeldi, presidente della Società italiana di pneumologia e
membro del Comitato Tecnico Scientifico.

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