sabato, Gennaio 22, 2022
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Campania, scuola: slitta a fine gennaio apertura di infanzia, elementari e medie

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I modelli previsionali matematici dicono che in Italia e in Campania i contagi nelle prossime due settimane aumenteranno ancora e così e ospedalizzazioni. Per poi assumere un profilo di calo a picco come Omicron sta facendo in sud Africa dopo aver rapidamente saturato il bacino delle infezioni (già oggi un italiano su 39 è contagiato). Così De Luca, il governatore della campania decide di far slittare l’avvio delle lezioni in presenza con l’ obiettivo di prendere tempo e far vaccinare quello che attualmente è il maggior bacino di persone non vaccinate andando peró in rotta di collisione con le decisioni del governo e dell’unità di crisi nazionale che hanno fatto della salvaguardia della scuola una bandiera.
Si anticipa la parte ordinativa dell’Ordinanza numero 1 in corso di pubblicazione.

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Sull’intero territorio regionale, fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, con decorrenza dalla pubblicazione del presente provvedimento e fino al 29 gennaio 2022:

1.1. dalle ore 22,00 e fino alle ore 6,00 è fatto divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi compresi gli spazi antistanti agli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali;

1.2. sono comunque vietati affollamenti o assembramenti per il consumo di qualsiasi genere alimentare in luoghi pubblici o aperti al pubblico. È fatta raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto del divieto di assembramenti, in particolare nelle zone ed orari della cd. “movida”;

1.3. è disposta la sospensione delle attività in presenza dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e dell’attività scolastica e didattica in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

De Luca chiude le scuole in Campania. Il Governo si oppone. E’ scontro istituzionale. Ma intanto che fine faranno i ragazzi lunedì? Nell’ordinanza non si fa cenno alla Dad la didattica a distanza. Non compete alla Regione, il Ministro è contrario, i Sindaci alzano le mani: spetterebbe ai dirigenti scolastici, che dipendono dal Ministero. Alcuni sindaci redarguiti e diffidati dai prefetti, sono tornati sui loro passi. Uno snodo che non fa bene alla scuola e all’Italia che tra un mese potrebbe veder domato il fuoco di paglia di Omicron.

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