sabato, Gennaio 22, 2022
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Autismo, in Campania associazioni escluse

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Abbiamo appreso informalmente della costituzione di un gruppo di lavoro, a firma del dott. Postiglione, per la formulazione di indicazioni e linee guida regionali in tema di autismo e disabilitá cognitiva in fase di transizione ed età adulta.

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A differenza di alcune Regioni quali Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, si è scelto di non avere le ” Associazioni ” nel gruppo di lavoro.

È una scelta, con alcuni benefici , certo , ma anche con alcuni costi.

Purtroppo in Campania non vi è una storia importante di associazionismo rappresentativo delle sole istanze ed esigenze delle persone disabili , e nello specifico autistiche, poiché, senza dubbio, il Terzo Settore da noi è essenzialmente impresa sociale e cooperativismo .

Spesso, come nel Casertano, addirittura si pone come promotore di un modello alternativo alla sanità accreditata, pure se ritenuto recentemente, presso il TAR di Napoli, un modello non in linea con l’attuale quadro normativo in tema di soggetti erogatori di prestazioni ad alto contenuto Sanitario.

Sullo sfondo una sanità Pubblica territoriale dove le Unità di NPIA stentano a fare dei semplici valutazioni funzionali che, come la recentissima Sentenza del Consiglio di Stato sul decreto PEI, ricorda sono la conditio sine qua non per redigere lo stesso PEI .

Sullo sfondo anche la mancanza di Centri presso la Salute Mentale che si occupino di disabilità e non di psicosi , ad esempio.

Certo il GDL che é stato da Lei stabilito ha una forte componente sanitaria, e come tale richiede competenze che una Associazione pura e semplice come Angsa Campania non ha e non ha intenzione di millantare.

Ma il Codice del Terzo Settore non nasce per creare o spingere nuovi soggetti imprenditoriali , seppure innovativi, a dialogare con la Pubblica Amministrazione.

Dovrebbe convogliare democraticamente la rappresentanza dei cittadini con istanze e bisogni sanitari e socio sanitari.

Come Angsa Campania siamo la Associazione ( pura e semplice ) più grande della Campania. Solo 130 soci ( se guardiamo ai numero ad esempio della Emilia Romagna o del Piemonte ) che credono, però tutti, che una quota di adesione, uno Statuto ed un Regolamento di Advocacy, l’iscrizione al Registro Regionale e ora Nazionale delle APS, siano il giusto metodo democratico per chiedere alla REGIONE CAMPANIA un ascolto attento ai loro bisogni.

E con questo spirito, accentando con rammarico la scelta di non convocarci nel GDL ” Autismo Adulti “, presenteremo a breve delle richieste però all’Assessorato Politiche Sociali.

Siamo prostrati dalla estrema variabilità del comportamento dei 62 ed oltre ambiti, complessità di informazioni, mancanza di unificazione dei servizi e degli sportelli di accesso, della proliferazione delle strutture di gestione e indirizzo, agenzie varie, coordinamento, consorzi, insomma : tanti generali e nessun servizio.

Il codice giustamente parla di ” co- progettazione “: chi tra di noi è ingegnere sa che senza analisi dei bisogni ( carichi ) non esiste un progetto che poi risponda agli stress successivi .

I bambini su cui tutti ambiscono a lavorare oggi in vario modo, si stanno sostituendo velocemente in adolescenti ed adulti.

Su cui chiediamo un intervento regolatorio. Anche e sopratutto su un mercato privato che esclude ovviamente i più problematici .

E nell’augurare Serene Feste di Natale, Angsa Campania lavorerà per rendere quanto piú chiare ed in prospettiva sostenibili le esigenze delle persone con autismo.

Con uno sguardo etico verso ” gli ultimi”.

Claudia Nicchiniello
Presidente Angsa Campania

www.angsacampania.it

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