martedì, Agosto 9, 2022
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Asl Vco (Verbanio Cusio Ossola): Strutture odontoiatriche non a norma

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[dropcap color=”#000000″ style=”style-1″ background=”#ffffff” ] L[/dropcap]a FESPA, federazione specialisti ambulatoriali, costituita dai sindacati Smi – Sivemp – Fp Cgil Medici – Anaao Assomed – Aogoi – Fesmed Simmat – Snubci Scrive all’assessore alla Salute della Regione Piemonte Luigi Icardi per segnalare che da anni negli ambulatori Odontoiatrici del Verbano Cusio Ossola non vengono sostituiti i riuniti Odontoiatrici ormai obsoleti e non viene regolarmente fornito il materiale per effettuare prestazioni esaustive dei bisogni dei cittadini.
La denuncia è corroborata dalle segnalazioni degli Specialisti ambulatoriali interni Odontoiatri ed i Responsabili di Branca che si sono succeduti in quegli ambulatori. Al palo anche le ore di attività protesica da pubblicare e assegnare, così le ore di attività conservativa e di attività per i disabili.
Sono stati depotenziati gli ambulatori di Domodossola, Villadossola, Omegna, Verbania e Stresa con Cannobio – scrive Domenico Bruno Buggè per conto del sindacato sindacato – confine svizzero del lago Maggiore chiuso. Ancora più grave è aver privato l’ambulatorio Odontoiatrico di Verbania del radiografico endorale in dotazione e aver messo nelle condizioni di non utilizzo gli altri endorali degli ambulatori Odontoiatrici del Verbano Cusio Ossola per mancanza dello specifico programma di gestione. L’Azienda ha così determinato la non agibilità tecno-funzionale di tutte le strutture Odontoiatriche del Verbano Cusio Ossola con grave danno e conseguenti disagi per i pazienti. Danni anche all’immagine degli Odontoiatri che esercitano nel servizio pubblico, costretti a continui rinvii delle prestazioni”.
All’indice anche i Comitati paritetici previsti dalla legge per la gestione trasparente dell’area Specialistica ambulatoriale interna, “che non sono Paritetici per delibere “autoritarie” aziendali. Un’Azienda, quella del Verbano, Cusio, Ossola, che secondo il sindacato, negli anni ha ridotto il servizio Odontoiatrico del da primo per efficenza ed efficacia ad una agonica chiusura a tempo. Una situazione che ovviamente finisce per dirottare pazienti nel privato che resta l’unica offerta assistenziale possibile.
”Il Servizio di Odontoiatria infatti – argomenta la Festa – è passato da struttura pubblica, sociale e socialmente sostenibile con una dotazione di 200 ore settimanali di attività , senza disagi per gli operatori sanitari e i pazienti, a 163 ore settimanali circa, operative esclusivamente grazie alla buona volontà dei Medici specialisti ambulatoriali ed agli utenti che dimostrano di avere tanta pazienza”.
Fespa chiede all’Assessore un intervento rapido ed esaustivo ribadendo che il servizio di Odontoiatria ed odontoprotesi era nato per combattere l’abusivismo Odontoiatrico, aumentare il gettito fiscale e dare un servizio calmierato ai soggetti con reddito medio-basso e con famiglie numerose, servizio presente in tutti gli ambulatori Asl solo in Regione Piemonte.
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