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5 Dicembre 2022, 37a Giornata internazionale del Volontariato

Giunge alla 37a edizione l’International Volunteer Day (la Giornata internazionale del volontariato), ricorrenza che si celebra il 5 dicembre di ogni anno in tutto il mondo.

Giunge alla 37a edizione l’International Volunteer Day (la Giornata internazionale del volontariato), ricorrenza che si celebra il 5 dicembre di ogni anno in tutto il mondo. Designata dalla risoluzione 40/212 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1985, le celebrazioni sono coordinate dai volontari delle Nazioni Unite (United Nations Volunteers). Obiettivo della giornata è quello di riconoscere il lavoro, il tempo e le capacità dei volontari in tutto il mondo. L’attività di volontariato è quella di sostenere le iniziative di pace, gli aiuti umanitari e di assistenza medica, il monitoraggio dei diritti umani nonché il supporto di organizzazioni non lucrative di utilità sociale. La solidarietà attraverso il volontariato “Insieme, agisci ora”, questo il tema dell’edizione 2022. Mentre il mondo è alle prese con sfide umanitarie e di sviluppo infatti, tra guerre e cambiamenti climatici, vi è costante bisogno di volontari che lavorino insieme per il bene comune.

Da Nord a Sud numerose le iniziative dei Centri di servizio per il volontariato (Csv)
Convegni, presentazioni e spettacoli: sono numerosi gli appuntamenti promossi per l’occasione dalla rete dell’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato (Csv) in tutta Italia. La Giornata internazionale del volontariato è un giorno di festa, di ringraziamenti e riflessioni sui problemi a cui i volontari cercano di rispondere e sul cambiamento che ciascuno può innescare a beneficio dell’intera comunità. Come ogni anno, anche quest’anno le numerose associazioni di volontariato presenti in tutta Italia colgono l’occasione per richiamare l’attenzione di cittadini, istituzioni e altre organizzazioni sul contributo che gli oltre 6 milioni di volontari offrono quotidianamente allo sviluppo delle nostre comunità.

Lo stesso fanno i Centri di servizio per il volontariato (Csv) che in occasione di questa Giornata hanno promosso numerose iniziative in tutto il Paese, che si aggiungono all’evento nazionale organizzato anche quest’anno da CSVnet, Forum nazionale del terzo settore e Caritas italiana, in collaborazione con Csv Bergamo e Capitale italiana del volontariato: In Veneto, come da tradizione, il Csv Vicenza ha assegnato i riconoscimenti per l’anno 2022 alle associazioni della provincia e della città vicentina che hanno svolto un significativo intervento a favore della propria comunità. Particolarmente sentita la serata musicale con il concerto “Ti dono una canzone – artisti uniti per il volontariato”. Particolare interesse hanno suscitato anche i due incontri di dialogo e confronto con la senatrice Erika Stefani e l’assessore regionale alla Sanità e ai servizi sociali Manuela Lanzarin, e con l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Vicenza Marco Zocca.

Le iniziative del Csv Padova Rovigo, hanno dedicato particolare attenzione alle giovani generazioni. La prima denominata “Una giornata particolare” ha coinvolto oltre 3.000 studenti, dai 6 ai 18 anni, di 15 scuole di Padova e Rovigo. Circa 150 volontari di 30 associazioni hanno incontrato ragazzi e ragazze per presentare le loro attività e realizzare insieme laboratori centrati sugli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. L’altra iniziativa, denominata “Insieme si può” ha celebrato in un’unica occasione la giornata per i diritti delle persone con disabilità e la giornata dedicata ai volontari.

Il Csv di Verona ha scelto la giornata di sabato 3 dicembre per consegnare gli attestati alle associazioni che anche quest’anno hanno ottenuto la certificazione Merita fiducia, un marchio etico provinciale dedicato alle associazioni che hanno completato un percorso valutativo orientato ad analizzare la dimensione organizzativa e gestionale. La consegna è avvenuta durante i lavori del Convegno “Ritroviamo un senso, insieme: Merita Fiducia, la trasparenza del non profit sulla rotta della sostenibilità”.
In occasione della Giornata il Csv di Belluno Treviso ha lanciato l’iniziativa “Volontariato in vetrina”, un’opportunità di ulteriore visibilità pensata per le associazioni del territorio.

In Lombardia le celebrazioni della Giornata hanno avuto inizio già a partire dallo scorso 30 novembre, quando il Csv di Brescia, in collaborazione con l’associazione Cikale Operose, ha portato in città lo spettacolo teatrale “#IoSiamo. Dall’io al noi” di e con l’attrice Tiziana di Masi per raccontare le storie di donne e uomini che, dal nord al sud del Paese, ogni giorno mettono in atto gesti e azioni di solidarietà.
Nella giornata del 5 dicembre poi, il Csv di Milano ha lanciato un gioco on line per i suoi volontari: “Che tipo di volontario sei?” è la domanda a cui il breve test cerca di rispondere per delineare il “profilo” dei partecipanti. Oltre a questo, il Csv inaugura in questa Giornata un viaggio alla scoperta del volontariato provinciale attraverso la voce di 10 suoi consiglieri, che ogni mese nel corso del 2023 approfondiranno il senso delle “10 parole della Milano della solidarietà”.

Il 3 dicembre il Csv di Como Varese ha consegnato il premio Sole d’Oro a coloro che si sono particolarmente distinti nella promozione del dono e della cultura della pace basata sui valori di libertà, solidarietà, giustizia, accoglienza e disarmo.
Il Csv Lombardia sud invece, ha organizzato il 5 e il 12 dicembre, in collaborazione con gli ETS del territorio, due incontri con gli studenti del liceo Cairoli e del liceo Taramelli di Pavia per presentare le opportunità di volontariato e servizio civile e le modalità per richiedere un orientamento al volontariato.
Sempre il 5 si tenuto anche un incontro con i volontari della provincia di Pavia i quali hanno partecipato al percorso formativo e all’evento nazionale “Io dono così. Giovani che cambiano il mondo” per ragionare sulla possibilità di trasferire e sviluppare sul territorio pavese il lavoro avviato con il percorso nazionale.

In Emilia-Romagna, il Csv Emilia ha organizzato il 5 dicembre l’incontro dal titolo “L’arte del dono” tenutosi a Piacenza nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese. Nella stessa giornata a Cesena si è tenuta la premiazione del concorso promosso dal Csv Rimini Forlì Cesena Ravenna “Volontariato… ognuno a suo modo” in cui la sfida per le associazioni è tata quella di convincere in un video di 30 secondi a diventare un volontario o una volontaria. Le clip sono state pubblicate sui canali social del Csv per decretare i vincitori, in base al numero di “mi piace” ricevuti e presentate nell’ambito dell’Amarcort film festival.

In Umbria, l’assessorato al welfare del Comune di Terni insieme al Csv regionale hanno organizzato l’incontro “Patti di collaborazione e amministrazione condivisa”, durante il quale è stato presentato il libro dedicato alle attività svolte dai cittadini nell’ambito dei patti di collaborazione e sussidiarietà.
Il Csv Molise ha celebrato la Giornata con un evento organizzato insieme alla Caritas diocesana di Termoli-Larino, per riflettere sulle sfide che il non profit sta vivendo in questo momento, connesse alle emergenze sociali in corso e all’attuazione della riforma.
Il Csv regionale della Basilicata ha aperto le celebrazioni a Matera con una marcia per la pace partita al mattino dalla centralissima piazza della Visitazione fino alla piazzetta Pascoli. Nel pomeriggio invece si è tenuta una tavola rotonda su “I giovani e le Istituzioni”.

Interessante si è rivelato poi il meeting del volontariato organizzato dal Csv di Bari, giunto alla quattordicesima edizione, che quest’anno è dedicato alla ricerca della bellezza nei gesti quotidiani e nelle avversità della vita. E proprio con la Giornata internazionale del volontariato si conclude la quarta edizione del festival Strade volontarie promosso dal Csv Brindisi Lecce dedicato quest’anno alle sfide ecologiche e digitali che stanno investendo anche il mondo del terzo settore.
Il Csv di Reggio Calabria ha organizzato una giornata di incontro tra volontari per condividere visioni e desideri per il domani e per aprire uno spazio di riflessione e di idee su come e in che direzione agire insieme. Oltre ad essere una delle “piazze” coinvolte nell’evento nazionale “Diamo voce alla solidarietà”, il Csv Cosenza ha offerto, presso il Cinema Teatro Garden di Rende, lo spettacolo “Foraffascinu” della Terra di Piero. Durante l’evento sono stati premiati i volontari dell’anno, studenti delle scuole di ogni ordine e grado che hanno raccontato, attraverso un elaborato, la loro esperienza di volontariato.

Infine, il Csv Catania con il patrocinio di ANCI Sicilia, ha organizzato per il pomeriggio di lunedì 5 una “conferenza diffusa”, con sindaci, volontari e cittadini delle 4 province di Catania, Enna, Ragusa e Siracusa, per discutere del futuro del volontariato. Dopo un percorso svolto sui territori, i volontari hanno proposto ai sindaci presenti 7 direttrici di sviluppo per il futuro del terzo settore per avviare un tavolo permanente di confronto, mettere in rete risorse e proposte, analizzare insieme i problemi e contribuire allo sviluppo delle buone pratiche sul territorio.

A Roma Giovani e anziani al servizio dei senza dimora

In occasione della giornata internazionale del volontariato i giovani del servizio civile insieme agli ospiti delle residenze per anziani hanno dato vita ad un’iniziativa per aiutare i senza fissa dimora. I volontari di Babbo Natale infatti, insieme all’assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale hanno promosso l’iniziativa per offrire un riparo dal freddo di questi giorni a chi non ha una casa e si trova in difficoltà economiche. Per l’occasione, a partire dal 2 Dicembre, sono stati raccolti cappelli, sciarpe, guanti, maglioni, sacchi a pelo e tutto ciò che può essere di aiuto in questi mesi freddi; tutto quanto raccolto è stato successivamente consegnato ai centri di accoglienza H24 per persone senza fissa dimora presenti nei Municipi di Roma Capitale. “Questa giornata del volontariato rappresenta un’occasione per vedere insieme al lavoro giovani ed anziani in nome della solidarietà. Ringrazio le ragazze e i ragazzi del servizio civile del dipartimento Politiche Sociali”, spiega Barbara Funari, assessora alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma, “per essersi resi disponibili ad organizzare un’iniziativa che coinvolge gli anziani delle nostre strutture in cohousing e allo stesso tempo offre un aiuto ai senza dimora, ospiti nei centri di accoglienza della città. I ragazzi, nello spirito del volontariato, hanno provveduto a dare il via alle due giornate di raccolta occupandosi anche della grafica delle locandine per pubblicizzare l’evento. Il progetto di quest’anno del servizio civile universale di Roma Capitale si chiama ‘Roma senza tempo’ e impegna i ragazzi nel dare sostegno ai più fragili e in attività per offrire aiuti e occasioni di svago nelle convivenze per anziani” conclude.

“La mia storia X la tua” la campagna di Croce Rossa italiana (CRI)

Ci sono persone che si dedicano agli altri e lo fanno senza chiedere nulla in cambio. Sono i circa 6 milioni di “volontari” di organizzazioni e associazioni, che quotidianamente in lungo e in largo per lo stivale, si impegnano per il prossimo lontano dalle luci della ribalta. E la Giornata Internazionale del Volontariato, giunta oramai alla sua 37a edizione, rappresenta l’occasione per celebrare tutte quelle persone che decidono di mettere una parte del proprio tempo e delle proprie capacità a disposizione degli altri. Tra queste organizzazioni c’è sicuramente la Croce Rossa Italiana che quest’anno lancia la campagna “La mia storia X la tua” che punta sul dono e su 3 parole chiave: Noi/Siamo/Doniamo. Tre parole che possono essere lette secondo innumerevoli combinazioni: Noi siamo i volontari, noi doniamo il nostro tempo e le nostre competenze, siamo noi, una e tante comunità allo stesso tempo, doniamo noi stessi. E il claim, che rappresenta anche l’hashtag per i social. è: “La mia storia X la tua”, dove la “X” rappresenta il simbolo del moltiplicatore di buone pratiche e di azioni virtuose. La storia di ciascun volontario deve rappresentare un esempio e ciascuna risulta essere essenziale poichè rappresenta i valori fondanti della CRI.

La CRI conta al suo interno 150 mila volontari, di cui il 30% giovani tra i 18 e i 30 anni. Una comunità che si adopera ogni giorno per alleviare la sofferenza umana con una molteplicità di azioni. Un’attività, composta da 112 diverse tipologie di servizi, dal tradizionale trasporto in ambulanza all’assistenza sociale e alle missioni sui territori colpiti da calamità, passando anche per la diffusione dei corretti stili di vita fino ai progetti di cooperazione internazionale. “La CRI, spiega il Presidente Francesco Rocca, mette al centro della sua azione il Volontariato: quello che si adopera 365 giorni l’anno per il bene della collettività; quello che abbiamo visto combattere la dura battaglia della pandemia; quello impegnato a far fronte alle recenti alluvioni; quello operante nelle missioni umanitarie in Ucraina. Ma ce n’è anche uno più silenzioso che, ogni giorno, assiste i nuovi poveri, porta soccorso ai migranti, consegna pacchi alimentari, risponde a qualsiasi vulnerabilità, con gentilezza e umanità. Oggi, sottolinea Rocca, posso esprimere la sincera commozione e il grande orgoglio di essere il Presidente di oltre 150 mila donne e uomini straordinari” conclude.

“Diamo voce alla solidarietà” l’iniziativa di Bergamo e Cosenza

L’Italia ha bisogno di solidarietà e la solidarietà ha bisogno di ascolto, spazio, partecipazione. E così quest’anno la Giornata Internazionale del Volontariato è stata celebrata con un doppio appuntamento: il primo, sabato 3 dicembre nelle piazze di Bergamo e Cosenza, che si sono animate di attività e piccoli laboratori per coinvolgere abitanti delle città e volontari, e ascoltare le loro opinioni sui temi più rilevanti sul volontariato italiano. Il secondo lunedì 5 dicembre, a Bergamo, con un evento che ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo del Terzo settore e delle istituzioni: il convegno, svoltosi presso il Centro Daste è stata una preziosa occasione di riflessione sul futuro del volontariato.

Nel nostro Paese ci sono oltre 5 milioni di volontari che scelgono di operare in ogni ambito della vita sociale: il loro impegno è emerso in modo ancora più evidente durante l’emergenza pandemica, ma è prezioso e insostituibile da sempre, anche e soprattutto quando è lontano dai riflettori.
“Diamo voce alla solidarietà” è il titolo dell’iniziativa promossa da Forum Terzo Settore, CSVnet-associazione centri di servizio per il volontariato e Caritas italiana, in collaborazione con CSV Bergamo e Bergamo Capitale Italiana del Volontariato 2022, per celebrare la 37esima Giornata Internazionale del Volontariato istituita dalle Nazioni Unite. Un evento che vuole valorizzare l’impegno dei volontari partendo dal loro ascolto e dalla lettura dell’impatto che i grandi cambiamenti sociali in corso hanno sul volontariato stesso.

“Solidarity through volunteering” – la campagna dei volontari delle Nazioni Unite

“Solidarity through volunteering” (Solidarietà attraverso il volontariato) è il tema guida scelto dal programma Volontari delle Nazioni unite (UNV) per celebrare, nella Giornata internazionale del volontariato 2022, il lavoro instancabile dei volontari. “Per il futuro del nostro pianeta, dobbiamo agire insieme e dobbiamo agire ora. Questa non è un’era in cui stare da soli, ma insieme, come uno, solidali gli uni con gli altri” si legge sul sito dell’UNV, che coordina ogni anno la giornata del 5 dicembre per riconoscere e promuovere il lavoro instancabile dei volontari in tutto il mondo. Le crescenti disuguaglianze nel mondo esigono “la necessità di lavorare insieme per trovare soluzioni comuni” si legge ancora. “I volontari, uniti dalla solidarietà, sviluppano soluzioni a sfide urgenti per lo sviluppo e per il bene comune”.
Si conferma dunque l’attenzione che già la campagna dello scorso anno aveva acceso sul futuro del nostro pianeta e sulla capacità del volontariato di stimolare la responsabilità dei singoli cittadini di prendersi cura del prossimo e delle proprie comunità.

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